Rapagnà rilancia il referendum e attacca i giornalisti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. C'e' tempo fino al 9 novembre, in Abruzzo, per raccogliere le firme necessarie a proporre cinque referendum.



PESCARA. C'e' tempo fino al 9 novembre, in Abruzzo, per raccogliere le firme necessarie a proporre cinque referendum.


Il comitato promotore, però, sta incontrando delle difficoltà, legate al fatto che e' difficile trovare persone, cioè amministratori locali, disposte ad autenticare le firme.
A denunciarlo e' stato oggi Pio Rapagnà, promotore dei referendum, il quale ha intenzione di rivolgersi ai prefetti per risolvere questo problema.
Rapagnà ha poi lanciato un appello ai cittadini affinchè si rivolgano direttamente ai Comuni, per apporre la propria firma. L'obiettivo dei referendum – ha ricordato - e' di ridurre i costi della politica, ad esempio attraverso lo scioglimento dell'Agenzia sanitaria regionale, dell'Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo e dell'Azienda di promozione turistica. Va riorganizzata, poi, secondo il comitato promotore, il trasporto pubblico regionale, riformando Arpa, Sangritana Gtm e Saga, e vanno annullate le consulenze esterne in Regione.
Rapagnà ha poi polemizzato con quei giornalisti che «hanno disertato la nostra conferenza stampa, convocata nella stessa sala dal vice presidente Vicario Enrico Paolini. Abbiamo assistito alla diserzione in massa di buona parte degli organi di informazione già presenti che hanno rinunciato platealmente al proprio dovere professionale e deontologico, privando loro stessi ed i cittadini abruzzesi di sapere».

23/09/2008 14.40