L’Abruzzo alla ricerca del suo nuovo presidente

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Le settimane scorrono velocemente e ci si avvicina sempre più all’inizio della campagna elettorale. Pochi i nomi certi dei futuri candidati presidente, tante le manovre per scegliere l’uomo giusto.
Chi la spunterà sarà sicuramente chi riuscirà a trovare una faccia nuova e che, magari, più degli altri riesca ad infondere un po' di ottimismo e buone speranze per il futuro. C'è ancora qualche settimana di tempo per scegliere le carte con le quali giocare e metterle sul tavolo.
Certezze poche, dubbi tanti. In casa Pd si opta per le primarie: pare che nessun nome sia quello definitivo, si deciderà tutti insieme e vincerà il più votato.
Sorte migliore, anche se a tratti simile, potrebbe avere l'ex sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, del Pdl. Lui ha lasciato Palazzo di Città e sembra per adesso il più accreditato al ruolo di candidato presidente.
Ma in ballo c'è anche lo scontro con il decano Filippo Piccone, la new entry Giuseppe Tagliente (di Fi ma che piace molto anche ad An) e il sempre pronto Fabrizio Di Stefano. Per la Destra invece il nome è certo e sarà Teodoro Buontempo. L'Udc pensa a Rodolfo De Laurentis e deve ancora far capire da che parte starà.
La Fiamma Tricolore, attraverso la voce di Domenico Iannamico, coordinatore regionale assicura di essere il partito giusto, «quello che risponde alle esigenze di buona amministrazione. Abbiamo quei Valori che da sempre ci contraddistinguono e saranno portati con convinzione nel prossimo Consiglio regionale». Ma nomi, ancora non se ne fanno.
L'Italia dei Valori ha già fatto la sua scelta: Antonio Di Pietro ha investito Carlo Costantini e farà accordi solo con chi starà alle loro regole. Rifondazione è incerta: correre da soli o allearsi? Nel primo caso si è fatto il nome di Giuseppe Di Lello, magistrato e già senatore.
La sinistra Democratica chiede una ricompattazione della sinistra intera, magari cercandosi di avvicinare anche al Pd ma le idee sembrano divergenti soprattutto per quanto riguarda l'argomento candidati indagati. Per la sinistra anche un “semplice” avviso di garanzia basterebbe per restare fuori dalla corsa, il Pd, invece vuole escludere solo i rinviati a giudizio.
E tra polemiche di indagati o rinviati a giudizio sì o no, Forza Nuova taglia la testa al toro e candida Roberto Fiore, condannato nel 1985 per associazione sovversiva nell'ambito dell'inchiesta sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, latitante in Gran Bretagna fino a prescrizione del reato nel 1999.
La caccia al Governatore del domani è ancora tutta aperta.
19/09/2008 11.40

SI RIUNISCE IL PARLAMENTINO DI RC

Stasera, Venerdì 19 settembre, si riunisce il “parlamentino” regionale di Rifondazione Comunista per decidere i primi orientamenti su presentazione liste, possibili alleanze, programmi, campagna elettorale per le elezioni regionali del 30 Novembre.
Sarà presente alla riunione Gianluigi Pegolo della Segreteria nazionale.
«Il nostro obiettivo», dicono i vertici del partito, «è portare alle urne i cittadini su proposte politiche e candidati credibili, onesti, puliti. E' la condizione per battere il sistema di potere insediato dal centrodestra e consolidato dalla degenerazione di parti del centrosinistra e del PD».
19/09/2008 16.13

ARRIVA IL SUPERVISORE ELETTORALE DI FORZA ITALIA

Sarà una sorta di osservatore elettorale Gaetano Quagliariello (Fi), vicepresidente dei
senatori del Pdl, che affiancherà il coordinatore regionale del partito, Andrea Pastore, nella definizione delle candidature, del presidente e più in generale nello svolgimento della
campagna elettorale per le regionali del prossimo 30 novembre.
Non si tratta, dunque - come spiegato in una conferenza stampa - di un commissariamento, in quanto il ruolo di Quagliariello, in questa fase, è previsto dallo Statuto.
Il senatore Pastore ha sottolineato che Quagliariello «darà maggior prestigio nelle scelte che si faranno sul territorio».
In proposito è stato annunciato che entro una quindicina di giorni saranno definite candidature e alleanze. Riguardo all'individuazione del candidato presidente, Quagliariello ha detto che c'é «imbarazzo», in quanto ci sono molte buone candidature, molti «goleador» nell'intero Popolo delle
Libertà che rappresentano «un patrimonio».
Il vicepresidente del gruppo del Pdl al Senato ha aggiunto che bisogna ora scegliere un nome, intorno al quale costruire «la squadra».

19/09/2008 18.24