Francavilla. «Giunta Di Quinzio immobile col complesso delle inaugurazioni»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Sottopassi allagati, traffico impazzito a Francavilla per la pioggia battente. «Colpa del sindaco Nicolino Di Quinzio o del suo predecessore Roberto Angelucci?» SINDACO DI QUINZIO:«NOI LAVORIAMO E NON SI GIUDICA DOPO SOLI 4 MESI»
Daniele D'Amario, consigliere comunale di opposizione, sorride: «Questa Giunta è immobile, quasi attanagliata da un complesso che non la fa lavorare serenamente. Ma per la pioggia assolvo il sindaco in carica e quello precedente. Se in mezz'ora piove come in un mese, è normale che le città di mare si allaghino. Per il resto confermo la bocciatura, come ho già detto in consiglio comunale».
Eppure quello delle strade allagate è un problema di sempre e forse mai affrontato seriamente da nessuno.
Si spieghi meglio:«E' normale che un'amministrazione nuova critichi le realizzazioni di quella passata – continua D'Amario – ma questo non può essere un alibi per non decidere e per non fare. Il complesso di cui dicevo è la paura di inaugurare e di far funzionare quello che la precedente amministrazione ha realizzato. Esempio: il Parco Arenazze, uno dei fiori all'occhiello della gestione Angelucci, non inaugurato né utilizzato né pubblicizzato per concerti o altro. Piazza della Stazione: sta lì in attesa di pochi ultimi interventi, solo qualche panchina e qualche lampione. Il sindaco ha detto che non gli piace, ma non c'è da vergognarsi ad inaugurarla. Il Porto: finito il primo lotto, non ci sono soldi per andare avanti. Si poteva intanto creare la società per la vendita dei posti barca e far entrare soldi nelle casse comunali per continuare il lavoro».
Ma in Consiglio si è parlato solo della Tenenza dei Carabinieri:«Dopo cinque-sei ore di discussione ci hanno detto che vogliono cambiare localizzazione - precisa D'Amario - Noi avevamo trovato sito ed edificio dietro il Distretto sanitario. Adesso si vuole cambiare? D'accordo: cambiamo, ma muoviamoci. Però questo immobilismo non è tutta colpa del sindaco: ha una maggioranza fragile e non compatta».
Aria di crisi in Giunta?
«No. La Giunta sembra coesa. Scalpita l'Udc, che si sta spaccando e che non assicura serenità alla maggioranza. Che fossero poco affidabili lo avevano già dimostrato durante le elezioni».
Ma è vero che Angelucci vi chiama a rapporto ogni sera per complottare contro questa amministrazione?
«E' falso, non è nel suo stile – conclude D'Amario – Con lui sindaco ho sempre avuto massima autonomia, figuriamoci oggi che è fuori dal Consiglio e dalla politica attiva. Siamo amici, ci vediamo per qualche cena. Ma anche Di Quinzio è un vecchio amico di Roberto. Addirittura negli anni 80 sono stati in amministrazione insieme. Forse da lì sono nati gli screzi. Però dopo vent'anni credo che i rancori siano ormai seppelliti. Il sindaco Di Quinzio deve cercare solo di fare meglio di chi lo ha preceduto, magari scegliendo persone più fidate. Nella maggioranza ci sono, ma sono state emarginate per questioni di equilibri politici. Roberto era più autonomo».

Sebastiano Calella 16/09/2008 8.15

SINDACO DI QUINZIO:«NOI LAVORIAMO E NON SI GIUDICA DOPO SOLI 4 MESI»

«Premesso che io lavoro sodo e con entusiasmo, è chiaro che le posizioni ballerine dell'Udc a livello nazionale creano qualche problema anche qui a Francavilla, dove siamo alleati nella maggioranza. Ma io le polemiche le faccio solo con l'opposizione che mi accusa di immobilismo».
Arriva subito la replica del sindaco Nicolino Di Quinzio, che esprime il suo stupore per la pozione di Daniele D'Amario, il consigliere ora dell'opposizione e prima della maggioranza che sosteneva Roberto Angelucci.
«La foga di criticare a tutti i costi gli ha fatto dimenticare che le cose stanno diversamente da come dice – spiega Di Quinzio – faccio l'esempio della Tenenza dei Carabinieri, attenendomi alle carte e senza attingere ai pettegolezzi. Al di la dell'aspetto propagandistico, in Comune, nel fascicolo della pratica, non c'è una valutazione dell'immobile individuato come possibile sede e non c'è una lettera con un'offerta economica, ma solo la delibera di intenti che stanzia un milione e mezzo di euro. Troppo poco per dire che avevano deciso di fare lì la Tenenza, dietro il Distretto sanitario. Io non voglio fare propaganda e chiacchiere, ma fatti, vedere i conti, valutare l'offerta, avere un computo metrico per la trasformazione dell'edificio, insomma sapere concretamente come si fa a trasformare una civile abitazione con locali commerciali in una palazzina per i Carabinieri, che hanno bisogno anche di 6 alloggi. E' il minimo che deve fare un amministratore oculato per non avere sorprese che poi ricadono sulle casse comunali».
E per il capitolo mancate inaugurazioni?
«D'Amario sa che il parco Arenazze (ma perché chiamarlo parco se non c'è un albero e non c'è una panchina?) ha avuto seri problemi per l'esproprio e che questo costerà milioni di euro al Comune per la causa che ha perso. Una bella eredità, non c'è che dire – continua Di Quinzio – Per la piazza della Stazione, sembra più un cimitero che un arredo urbano da esibire. Addirittura vorrei chiedere scusa alla città per come è stata realizzata. E non da me. E così per il resto».
Ma questo immobilismo c'è o non c'è?
«Il lavoro di un'amministrazione non si valuta in quattro mesi – conclude il sindaco – l'opposizione stia tranquilla e così i cittadini. Stiamo rimettendo a posto la macchina comunale, cercando anche le risorse economiche per fare e fare bene senza caricare di debiti il Comune e senza brutte figure anche a livello nazionale, come per la storia delle licenze da noleggio».

19/09/2008 9.24