Considan: 3mila euro per il liquidatore...ma c'è un solo candidato

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Ancora aperto il "caso" Considan su cui sono in corso le trattative per la nomina del commissario liquidatore.
Vista la delicatezza della situazione in cui verte l'ente strumentale è lecito pensare ad una scelta del commissario ben ponderata tra tutti i candidati che hanno risposto all'avviso pubblico del 15 luglio. In realtà una sola candidatura sembra sia pervenuta agli uffici del Considan, ed è quella del dottor Antonio Piscione, commercialista revisore contabile.
Eppure i requisiti principali non sembrano essere dei più rari: si legge nell'avviso di selezione pubblica che «il commissario liquidatore è scelto tra persone in possesso del diploma di laurea in economia e commercio, con qualificata esperienza in tali materie e comunque con competenza tecnica, giuridica o amministrativa adeguata alle specifiche caratteristiche della carica». Oltre, ovviamente, a non essere «parente o affine entro il quarto grado con amministratori o dirigenti dei Comuni associati».
Indennità mensile che, di sicuro, avrebbe fatto gola a molti: 3mila euro oltre Iva e Cap, ovvero circa 3.144 euro netti.
L'avviso, affisso il 15 luglio nelle bacheche comunali, aveva scadenza il 22 luglio alle ore 13. Lo cerco sui portali dei tre comuni, non lo trovo, non c'è. Non c'è più o non c'è mai stato. Pochi giorni e poco spazio per un bando che probabilmente non ha avuto possibilità di essere letto e valutato da molte persone.
Il sindaco di Montesilvano non si lascia sfuggire la candidatura -unica pervenuta- e così il 4 agosto viene convocata d'urgenza l'assemblea consortile con la presenza dei tre sindaci.
«In tale riunione c'è stata la presa d'atto e l'accettazione delle dimissioni del cda, dello scioglimento del consorzio e la nomina del commissario liquidatore: Antonio Piscione» dichiara Oronzo, presente alla riunione.

QUALCOSA NON VA, DECADE LA NOMINA

Piscione è assente durante l'assemblea in quanto in ferie ma al suo rientro chiede per l'ottimale svolgimento del suo incarico l'assistenza di un tecnico e di un legale e la disponibilità di una certa somma di denaro per tamponare immediate spese.
Colpo di scena, Cordoma "economo", dà uno schiaffo al destino del dottor Piscione e non si rende disponibile a soddisfare tali richieste.
L'incarico del predestinato commercialista decade. Tutto da rifare.
Non essendoci una riserva o un secondo candidato, poteva essere proposto un nuovo avviso pubblico ma vista l'urgenza il sindaco di Città Sant'Angelo, Graziano Gabriele «s'impegna personalmente a trovare una persona competente e pone all'attenzione dei sindaci di Montesilvano e Silvi, il nome del dottor Gianluca Musa», continua Oronzo.
Anche stavolta, nessuna competizione.
Musa, anche lui commercialista, fa le stesse richieste che a Piscione sono costate caro, ma che per Musa sono in fase di valutazione. L'esito sarà ufficializzato giovedì 11 settembre.
Fino ad allora, cioè fino alla nomina del liquidatore, il Considan è formalmente in piedi.

IMPIANTI TRISI SENZA AGIBILITA'

«Malgrado le previsioni rosee del sindaco Cordoma, la situazione del Considan è a mio avviso di ben altra sostanza. Se oggi l'unica fonte di guadagno del Considan è l'impianto sportivo Trisi come si può rispondere della sua mancanza di agibilità?», chiede ostinato Valeriano Oronzo. «E poi in realtà, per non parlare di legalità, dove è stato affisso il secondo bando? Quanti ne hanno preso visione? Come mai c'è stata una sola proposta di candidatura per la nomina del commissario liquidatore?».

Antonella Graziani

09/09/2008 8.39