Elezioni Abruzzo: Casini, discontinuità seria per cambiamento

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Avvieremo un confronto sul programma, il programma e' il presupposto di ogni alleanza possibile. Deve esserci una discontinuita' seria perche' noi diamo un giudizio negativo di questi ultimi anni di amministrazione abruzzese».
Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc a Pescara, a margine della conferenza
programmatica del partito.
«Credo - ha aggiunto - che su questo nelle prossime settimane dovremo passare dalle parole ai fatti. E' chiaro che parleremo con tutti senza discriminazioni nei confronti di nessuno ma anche ha concluso - con la consapevolezza che la nostra forza e' determinante in Abruzzo per un
cambiamento»
«E' uno spettacolo a dir poco sconfortante quello a cui stanno assistendo gli abruzzesi in questi giorni», ha detto invece Antonio Macera dei Comunisti Italiani, «pettegolezzi su candidature e ipotesi suggestive sulle alleanze e sulla loro elasticità geometrica. Si attivi subito il tavolo del centro sinistra. Si verifichi con responsabilità ed umiltà l'esistenza delle condizioni politiche e programmatiche perché la coalizione di centro sinistra sia di nuovo unita».
Gli Ulivisti abruzzesi a convegno, invece, hanno constatato, «non senza profonda amarezza», «la deludente politica posta in essere dal Partito Democratico nazionale e regionale, priva sia di azione politica di opposizione al Governo Berlusconi, sia di nerbo ideale per il rilancio e l'affermazione di quei valori che tanta gente, negli anni recenti, ha coinvolto e appassionato».
«Si pensi ad esempio - ha dichiarato Carmine Ciofani - alla indifferenza se non alla condivisione a fronte dell'immorale lodo Alfano la cui approvazione ha leso gravemente l'inalienabile principio costituzionale secondo cui tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge. Occorre sostenere senza riserve e timidezze la proposta di referendum abrogativo della legge».
06/09/2008 13.06