Pd verso le primarie, Rifondazione:«lasciare a casa gli indagati»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2479

ABRUZZO. Primarie per il candidato presidente e primarie per i candidati consiglieri regionali. È la proposta di lavoro che il coordinamento provinciale del Partito Democratico di Pescara porterà ai delegati dell'Assemblea provinciale, convocata per il pomeriggio di lunedì 8 settembre nella Sala dei Marmi della Provincia.
Al termine della riunione di ieri è stato approvato all'unanimità un documento nel quale il PD di Pescara si impegna ad organizzare le primarie «con la più ampia partecipazione della società civile, per la scelta del candidato alla carica di presidente della Giunta Regionale e dei candidati nel collegio provinciale alle elezioni regionali del 30 novembre», una consultazione – si legge nel dispositivo approvato – che dovrà avvenire «nella modalità più democratica e rigorosa possibile, anche con l'obiettivo di promuovere il ricorso per i prossimi appuntamenti».
«Chi non ruba non sta solo nell'Italia Dei Valori e chi ruba può annidarsi in tutti i partiti di centro sinistra e di centrodestra». Il presidente della Provincia Tommaso Coletti condivide le richieste di «isolare chi non ha dato prova di trasparenza», ma ha anche detto di non accettare «assolutamente le "aggressioni" che quotidianamente vengono fatte all'indirizzo del Pd e dei suoi uomini».
Si sta organizzando anche la Segreteria Regionale di Rifondazione Comunista. Nei giorni scorsi c'è stata la riunione: dopo numerosi incontri bilaterali svolti con le forza politiche del centro sinistra , della sinistra e sociali si è arrivati ad un punto certo: candidati "puliti" cioè alt ad indagati. Sul programma si lavora per un progetto «condiviso che abbia al centro il rilancio del ruolo della regione su lavoro, servizi ai cittadini a partire dalla sanità, tutela del territorio e dei beni comuni». Nei prossimi giorni si incontreranno le varie federazioni per fare il punto della situazione.
PDC, DC e Popolari Liberali, invece sono pronti al dialogo per la costruzione della coalizione di centro. I tre hanno raggiunto un'intesa programmatica che li vede promotori di una nuova coalizione di "centro" in vista delle prossime elezioni regionali in Abruzzo. La coalizione è aperta a tutte quelle formazioni che, «stanche di un bipolarismo improduttivo, vorranno, con la loro azione politica, far sì che la regione Abruzzo esca da questo triste periodo di disordine e malaffare».
Azione sociale dell'Aquila, analizza la scelta dei due possibili
candidati presidente del Pdl. «Apprendiamo dai media che la
candidatura a Governatore d'Abruzzo sarebbe ristretta a due soli
nominativi: il senatore. Fabrizio Di Stefano e l'ex sindaco di Teramo G. Chiodi. I sondaggi danno maggior gradimento a Chiodi e l'Abruzzo non può costantemente essere vittima di lottizzazioni romane che prescindono dalle volontà locali. L'elezione di Chiodi potrebbe riportare in equilibrio gli investimenti regionali, ad oggi troppo sbilanciati a favore dell'area metropolitana e delle province di Chieti e Pescara. Il Pdl se nuovo vuole essere, nuovo deve apparire».

05/09/2008 12.27