Castiglione: «sospetto sveltina elettorale in commissione bilancio»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «In Commissione Bilancio siamo ai saldi di fine stagione». Alfredo Castiglione non nasconde la propria contrarietà alla «pretesa manifestata questa mattina durante la riunione della commissione dal presidente Orlando di emendare la variazione finanziaria e di bilancio deliberata dalla giunta lo scorso 7 aprile».
Tale variazione non è mai stata approvata in consiglio regionale a causa del mancato accordo tra assessori e consiglieri di maggioranza.
«Quel che dispiace», sostiene il consigliere di An, «è che anche in tempo di vacche magre non si intenda rinunciare all'ennesima mungitura di fondi pubblici, saccheggiando l'ente ben oltre le sue possibilità. Una brutta pagina che speriamo di voltare definitivamente il prossimo novembre».
Per Castiglione si tratterebbe di «un provvedimento appartenente a un'altra epoca ed eventualmente sarebbe la giunta regionale ad avere l'onere di riproporlo ma solo dopo aver bene evidenziato gli obiettivi e le priorità di fine legislatura e soprattutto dopo averne verificato la copertura finanziaria».
«Affidarlo alle fauci della commissione», sostiene il capogruppo, «significherebbe ridursi alle solite squalificanti appropriazioni indiscriminate di fondi utili solo alla campagna elettorale dei singoli consiglieri, un cannibalismo del tutti contro tutti per spostare le somme da un territorio ad un altro per finalità tutt'altro che coincidenti con le reali esigenze degli abruzzesi, in questi giorni esposti al rischio dell'ennesimo aumento delle tasse. Il tutto, peraltro, – conclude Castiglione – si sta consumando a insaputa di sindacati e associazioni di categoria, nella sconcertante pretesa di far fare tutto alla sottocommissione regionale che tornerà a riunirsi martedì prossimo senza sapere da dove iniziare, considerando la mancanza di dialogo con l'assessore regionale delegato».

03/09/2008 15.22