Sanatrix: «ci penserà il consiglio regionale». Verini:«non serve»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Provincia e Comune dell'Aquila chiederanno alla Regione Abruzzo un tempestivo intervento legislativo sull'emergenza Sanatrix. Verini: «non serve». Pd: «verini pensa che tutti i mali dipendano da noi».
La volontà di migliorare la situazione dei lavoratori della Sanatrix l'aveva confermata nei giorni scorsi la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, dopo una riunione in Comune.
«Data l'emergenza, la soluzione Sanatrix rientra tra le questioni urgenti ed indifferibili su cui il Consiglio Regionale ha titolo per intervenire, in questo particolare momento», ha detto Pezzopane.
«Per assumere alla ASL dell'Aquila i tre ginecologi della Sanatrix non servono delibere del Consiglio regionale e non occorrono atti particolari. E questo la Pezzopane lo sa bene, e bene sarebbe che facesse un sincero mea culpa per la mala gestione del Partito Democratico invece di urlare ogni giorno al vento e di strumentalizzare a fini elettorali la triste vicenda Sanatrix», scrive in una nota Antonio Verini.
«E' il manager Marzetti che deve muoversi e fare ricorso al decreto legislativo 502/91 (art. 15 septies). Con tale strumento normativo i tre ginecologi possono essere subito assunti alla ASL, perché nel caso della ginecologia non è indispensabile fare aumenti di posti letto tecnici, come è accaduto per la dialisi dove, tra l'altro, è stato fatto di tutto disattendendo pure il Piano Sanitario Regionale».
«Per Verini la colpa è sempre del Pd», tuona Roberto Riga, Segretario Comunale Partito Democratico. «Questa politica sa più di frustrazioni personali, di capricci non soddisfatti, che di interessi collettivi, ed alla gente non interessa. Dovrebbe saperlo Verini che a forza di inseguire le sue piccole vendette non si accorge che, allontanato da tutti, è finito a tirar sassi ad un partito di riferimento vero».

01/09/2008 15.51