Elezioni: 29 luglio termine ultimo per le dimissioni per i sindaci

Alessandro Biancardi

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Elezioni: 29 luglio termine ultimo per le dimissioni per i sindaci
ABRUZZO. Scade il prossimo 29 luglio alle ore 24 la presentazione delle dimissioni da parte degli amministratori, tra cui i sindaci dei Comuni con più di 5 mila abitanti, che si trovano nella condizione di ineleggibilità secondo la legge 51 del 2004, meglio conosciuta come legge anti-sindaci. DI STEFANO (AN) RACCOGLIE CONSIGLI VIA EMAIL
La presa d'atto delle dimissioni dell'ex presidente, Ottaviano Del Turco, firmata dal presidente vicario, Enrico Paolini, sono state pubblicate sul Bura il 23 luglio: da quella data devono decorrere sette giorni. La legge dichiara ineleggibili i già citati sindaci, assessori, presidenti di
Province, presidenti e componenti di Cda di aziende pubbliche, enti strumentali e società partecipate, oltre ai dipendenti regionali.
Sono giorni decisivi per le candidature di questi personaggi, primi fra tutti i sindaci di Teramo, Gianni Chiodi, e di Celano (L'Aquila), il senatore Filippo Piccone, in corsa per la candidatura alla presidenza della Giunta. La legge prevede che per i 90 giorni antecedenti la data della presentazione delle liste questi amministratoti non esercitino «le funzioni, la carica o l'ufficio». Ha già fatto sapere che non si dimetterà il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, segretario regionale del Pd.
Sabato mattina intervenendo ai lavori dell'assemblea regionale del Partito Democratico ha sostenuto che adesso bisogna fare «fronte unitario. Alla stanga, dunque, dobbiamo vincere», sapendo che
«non puo' nascere un partito se non dal dolore».
I nomi dei candidati alla Regione secondo D'Alfonso «sono da cercare tra gli ottimi sindaci, ottimi amministratori, tra le personalita' sia dell'attuale esperienza regionale che esterne alla classe
dirigente del partito. E poi bisogna fare un ragionamento con la coalizione».
Parlando, poi, della bufera giudiziaria che ha travolto la regione D'Alfonso si e' augurato che le persone «oggetto di indagine abbiano la serenita' per spiegare i fatti contestati».
«In Regione - ha fatto notare - sono stati messi a segno importanti risultati, come il piano di sviluppo rurale, il ciclo dei rifiuti, le infrastrutture, il commercio, ed era prossima l'approvazione della legge urbanistica. Ora dobbiamo riprendere il cammino sapendo che le idee fanno la
differenza».
Camillo D'Amico, capogruppo Pd in consiglio provinciale a Chieti sulla legge anti-sindaci auspica «una decisa azione del consiglio regionale a rimuovere questo ostacolo congiuntamente all'apertura di una nuova stagione politica fatta di un radicale ricambio generazionale, l'emersione e la valorizzazione di nuove e dinamiche capacità, un nuovo e duraturo momento di provata e riscontrata fiducia con i cittadini».
Intanto Forza Italia ha ribadito all'unanimità la volontà che «le elezioni regionali siano indette immediatamente» e ha annunciato che «saranno contrastate con la massima forza e con
ogni mezzo le manovre che qualcuno già sta ponendo strumentalmente in atto per tentare di rinviare l'appuntamento elettorale alla prossima primavera».
Nel corso della riunione dei giorni scorsi del coordinamento sono stati affrontati i criteri che saranno adottati nell'individuazione dei candidati al Consiglio regionale. In merito al candidato
presidente il coordinatore regionale e senatore Andrea Pastore ha espresso «l'auspicio che i sindaci che desiderino porre la propria candidatura, valutino anche le situazioni che si creerebbero sul territorio, in caso di interruzione della legislatura in ragione delle loro dimissioni».
28/07/2008 12.00

IL SINDACO DI FOSSACESIA RESTA AL SUO POSTO

Il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio resta al suo posto. Oggi, penultimo giorno utile per presentare le dimissioni in vista di un'eventuale candidatura alle prossime elezioni regionali, nessuna lettera di dimissioni è stata recapitata al protocollo dell'Ente.
«Ho deciso di restare a fare il sindaco, nonostante il mandato elettorale sia in scadenza e tanti amici mi hanno chiesto di pensare ad un futuro in seno al Consiglio regionale», ha commentato Enrico Di Giuseppantonio.
«Con questa scelta ho inteso innanzitutto rispettare la fiducia accordatami dal settanta percento dei fossacesiani, che ci hanno votato perché realizzassimo il nostro programma amministrativo e in secondo luogo per protesta nei confronti di una legge regionale che considero una vera “porcata”».
Per ciò che riguarda la situazione comunale di Fossacesia, il sindaco ha aggiunto: «c'è ancora molto da fare a Fossacesia e anche se mancano pochi mesi al termine del mandato ho creduto di fare il bene della mia comunità continuando a lavorare per portare a termine quanto programmato».

28/07/2008 16.48

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DI STEFANO (AN) RACCOGLIE CONSIGLI VIA EMAIL

ABRUZZO. In vista delle elezioni regionali in Abruzzo, il senatore del Pdl Fabrizio Di Stefano lancia un'iniziativa denominata 'Cantiere Abruzzo' finalizzata ad avviare un ampio confronto con tutte le forze sociali per costruire un progetto per la Regione.

Non importa chi sarà il candidato, la differenza la faranno le idee. Con questa teoria il senatore Fabrizio Di Stefano (pare in pole position per la candidatura a presidente di Regione) ha spiegato che vuole sentire le istanze della gente e ha polemizzato con quanti si preoccupano, in questa fase, solo della candidatura.
«L'Abruzzo - ha detto stamani in conferenza stampa - si trova in un mare in tempesta e rischia di affondare da un momento all'altro». E se la politica regionale si sta riorganizzando, il senatore di An tira il freno a mano.
Per Di Stefano bisogna affrontare una serie di nodi importanti, in merito «ai rifiuti, all'acqua, al Centro Oli, al risanamento della sanita'» e si deve pensare a «come immaginare un modello di sviluppo della regione».
E invece «oggi la politica sta perdendo il filo del discorso», ci si perde dietro alle ambizioni dei singoli e «il momento centrale di discussione e' la legge antisindaci, come se il problema fosse se si possono candidare o meno i sindaci e i presidenti di Provincia. Non e' possibile - ha proseguito - che la classe politica abruzzese pensi solo ai nomi e non ad un progetto politico. Cosi' si offendono la politica e gli abruzzesi. Va invece costruito un progetto, e chi sara' il candidato deve discutere di progetti, programmi e problemi. Rimettiamo, quindi, i paletti di una progettualita', che ora latita, e attorno a questi paletti costruiamo la regione del futuro».
A proposito della sua candidatura il senatore ha detto che «e' una questione secondaria e relativa, non principale e prioritaria. Comunque non impazzisco dalla voglia di fare il presidente della Regione».
Con "Cantiere Abruzzo" Di Stefano vuole raccogliere «idee per l'Abruzzo di domani». L'indirizzo internet e' cantiereabruzzo@gmail.com.

28/07/2008 14.00