Manca un giorno al Consiglio Provinciale ma i documenti non si vedono

Alessandro Biancardi

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CHIETI. A meno di un giorno dal consiglio Provinciale per i consiglieri di minoranza sarebbe impossibile visionare i documenti ufficiali.
La denuncia arriva dal capogruppo di An Mauro Febbo che racconta: «ci è impossibile esaminare la documentazione relativa a due dei tre punti più importanti che l'assemblea è chiamata ad affrontare, mentre una terza delibera è addirittura priva di un parere determinante».
Allora come si fa? Si dovrà fare senza, sempre che non arrivino nelle prossime ore… «In particolare», continua il capogruppo, «dovrà essere ritirata, come chiederò e come è previsto per legge, la variazione di bilancio in via d'urgenza per ben 13 milioni di euro».
La delibera, già ritirata durante il Consiglio provinciale del 23 giugno scorso a causa del parere contrario dei Revisori dei Conti «a tutt'oggi», spiega Febbo, «non solo è priva del parere del dirigente del Settore Affari Finanziari dell'Ente ma dei cinque emendamenti, che lo stesso presidente Coletti è stato costretto a presentare, solo quattro hanno ricevuto il parere positivo del Collegio dei Revisori».
Stesse lacune anche per gli altri due punti all'ordine del giorno che richiederebbero, quanto meno, una lettura sommaria prima della votazione.
«Si tratta dei punti sull'assestamento generale del bilancio annuale per l'esercizio 2008 e l'approvazione dello Statuto del Campus dell'innovazione automotive e Metalmeccanico in Val di Sangro», spiega ancora il consigliere di minoranza.
«Grave e incomprensibile», secondo l'amministrazione è soprattutto la vicenda legata al Campus dell'innovazione: «la delibera, infatti, era stata già ritirata dalla Maggioranza durante l'ultima seduta del Consiglio Provinciale il 23 giugno sotto una raffica di ben 8 emendamenti, presentanti dal sottoscritto, sette dei quali successivamente accolti».

10/07/2008 13.08