Dall'Abruzzo un appello per salvare l'ospedale di Agnone

Alessandro Biancardi

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VASTO. Il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, Paolo Palomba, ha espresso preoccupazione per la paventata chiusura dell'ospedale 'San Francesco Caracciolo' di Agnone, in provincia di Isernia.
«Il nosocomio molisano è un punto di riferimento non solo per la propria regione, ma anche per tutti i comuni dell'alto vastese e dell'alto Sangro"», ha spiegato il capogruppo, «per questo ho preso a cuore la vicenda e ha deciso di seguire da vicino la sua evoluzione».
Se si considera che il più vicino ospedale abruzzese, partendo ad esempio da Schiavi di Abruzzo o da Castiglione Messer Marino è quello di Vasto, a oltre sessanta chilometri di distanza, «si intuisce», ha detto ancora Palomba, «quanto possa essere dannosa la chiusura del San Francesco Caracciolo».
Per questo motivo il consigliere regionale chiede l'intervento di tutti i livelli istituzionali regionali. «A tale scopo ho già inoltrato una lettera all'assessore Marinelli, al quale sono peraltro legato da profonda amicizia, ma mi riservo di coinvolgere anche le più alte cariche istituzionali della Regione: chiederò l'appoggio dell'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca e del presidente Del Turco affinché intervenga anche presso il presidente della Regione Molise per impedire la chiusura del nosocomio e la riduzione di servizi necessari per i cittadini abruzzesi e molisani».
«Inoltre – conclude il capogruppo IdV – mi riservo di coinvolgere tutti i colleghi consiglieri chiedendo un impegno tangibile per i cittadini abruzzesi evitando la chiusura dell'ospedale. Se queste iniziative non dovessero essere sufficienti non escludo di scendere in piazza a manifestare insieme a tutti gli abitanti del territorio dell'alto vastese e dell'alto Sangro perché è giusto tutelare il diritto alla salute ed ad un'adeguata assistenza sanitaria».


03/07/2008 9.45