Consiglio "scomodo" in orario "scomodo". Minoranza: «rimborsi ai cittadini»

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Singolare iniziativa dei consiglieri comunali di minoranza al Comune di Pianella per porre rimedio all’orario proibitivo individuato per il prossimo consiglio comunale. D'AMBROSIO: «E’ ORA CHE LA MINORANZA SI METTA AL LAVORO»
L'appuntamento è stato fissato per le ore 12: non proprio un orario ideale per chi vuole partecipare, come spettatore, alla vita amministrativa della città. I consiglieri di minoranza del gruppo “Rinasce Pianella” protestano così sugli orari “strani” delle convocazioni e ricordano che fin dal primo consiglio post rielezione del sindaco Giorgio D'Ambrosio avevano chiesto convocazioni “comode” per favorire l'affluenza dei cittadini.
«Richiesta subito esaudita dal presidente del consiglio», ricorda oggi la minoranza, «tanto che l'ora di inizio delle adunanze venne fissato alle ore 18, rendendo agevole la presenza dei cittadini, che all'ultimo consiglio superavano di gran lunga la disponibilità dei posti a sedere».
Ma poi qualcosa è cambiato.
«Tuttavia - chiarisce il capogruppo dell'opposizione Sandro Marinelli – l'esito dell'ultimo consiglio, con una maggioranza, orfana del convalescente D'Ambrosio, in grave affanno su tutti gli argomenti all'ordine del giorno ed in palese difficoltà a reggere il confronto sul piano politico, ha evidentemente convinto il presidente (o chi lo indirizza), senza nemmeno convocare la conferenza dei capigruppo, ad un rapido ripensamento. Il prossimo consiglio, infatti, è fissato per il giorno martedì 8 luglio alle ore 12, assicurandosi in tal modo che chi lavora non possa esserci e chi non lavora sia a pranzo».
Secondo Marinelli, infatti, la decisione va letta «alla luce del fatto che all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, ai primi due punti, devono essere trattati gli argomenti proposti dall'opposizione e che ne fanno uno dei consigli più importanti dell'intera gestione D'Ambrosio».
Tra questi i chiarimenti del primo cittadino sulle vicende delle inchieste giudiziarie che lo vedono indagato e la revoca dell'appalto sulla gestione dei rifiuti conseguente alla diffida notificata all'Ente dall'associazione consumatori Codici. «Sono argomenti», chiude Marinelli, «che, evidentemente, la maggioranza vuole tenere il più possibile oscuri ai propri cittadini».
E qui è scattata la provocazione: i cinque consiglieri di opposizione hanno avanzato la singolare proposta «di voler devolvere i gettoni di presenza sin qui maturati per i consigli comunali per rimborsare il pranzo ai cittadini che decideranno di usufruire di permessi dal lavoro per assistere al consiglio del prossimo 8 luglio».
02/07/2008 10.30


PIANELLA: «E' ORA CHE LA MINORANZA SI METTA SERIAMENTE AL LAVORO»


«Ci spiace e proviamo comprensione per i consiglieri comunali della minoranza consiliare che addirittura ora sono costretti a pagare il pranzo ai propri elettori per garantirsi la loro presenza in aula».
Questa è la replica alla provocazione della minoranza di Giorgio D'Ambrosio, sindaco di Pianella. «I nostri sostenitori», sostiene il primo cittadino, «infatti, partecipano puntualmente alle sedute di Consiglio comunale senza aver bisogno di pagargli pranzo, colazione o merenda, come del resto è accaduto nei primi cinque anni della nostra amministrazione. Probabilmente la realtà è che il capogruppo dell'opposizione Marinelli non vuole sacrificare l'attività di avvocato (particolarmente intensa di mattina) per quella di amministratore, e dunque usa i cittadini come paravento per piegare il lavoro di un intero Comune alle proprie esigenze personali».
«Comprendiamo le necessità della minoranza consiliare di proporre azioni clamorose e plateali per ottenere un minimo di visibilità – ha proseguito il sindaco D'Ambrosio -, ma ora forse è il caso di lasciar perdere scherzi, battute teatrali e invito la minoranza a cominciare a lavorare. Spiace invece verificare – ha ancora aggiunto il sindaco D'Ambrosio – che la minoranza, al di là delle sterili polemiche, non sia riuscita ad avanzare, sino ad oggi, alcuna proposta concreta e meritevole di essere presa in considerazione dalla maggioranza, pure pronta e disponibile ad ascoltare. Comunque non perdiamo le speranze: forse una maggiore esperienza aiuterà i consiglieri di minoranza a conoscere meglio come si amministra una città, un territorio, che ha mille esigenze che non lasciano tempo a futili scherzetti o a momenti di intrattenimento».
In merito alla prossima seduta del Consiglio comunale, convocata per l'8 luglio, e durante la quale la minoranza consiliare inviterà il sindaco a relazionare circa le ultime vicende giudiziarie relative al ‘caso' dei pozzi di Bussi, il sindaco D'Ambrosio ha puntualizzato che «i ‘casi' giudiziari non incideranno sull'attività amministrativa che procede spedita verso i nostri obiettivi. Ma soprattutto tale vicenda sarà chiarita nei modi e nei tempi previsti dall'ordinamento della Giustizia italiana verso la quale nutro il massimo rispetto».
03/07/2008 8.01