Caso Teleco: Consiglio Comunale straordinario a Roseto

Alessandro Biancardi

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ROSETO. L’Attivazione degli ammortizzatori sociali e la predisposizione di un nuovo piano industriale che sappia dare un serio e costruttivo impulso all’azienda.
Sono queste le linee direttrici su cui si intende muovere l'Amministrazione comunale all'indomani della richiesta di fallimento da parte della Procura di Teramo per la Teleco Cavi.
«E' una triste pagina per la nostra città – ha sottolineato il Sindaco Franco Di Bonaventura – perché non si tratta di una industria fuori mercato ma di una attività ancora forte. L'azienda è collocata in un segmento capace di dare molto in termini di produttività, con maestranze altamente qualificate che non vanno assolutamente disperse. Per questo auspichiamo che si possa trovare un imprenditore davvero capace, magari già attivo nel settore dei cavi telefonici. Il futuro della Teleco va affidato ad un piano industriale nuovo, in grado di esprimere la vera forza dell'azienda. Nell'immediato – ha continuato il Sindaco - auspichiamo l'attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dallo Stato per sostenere i lavoratori e le loro famiglie».
Sulle voci di speculazioni edilizie il Sindaco ha affermato: «questa amministrazione ha già deciso che sull'area della Teleco non ci potranno essere speculazioni edilizie e la decisione è stata confermata con apposita delibera dal Consiglio Comunale. L'unica vera azione che appoggeremo sarà quella del nuovo Piano industriale per far tornare in attività l'azienda».
Il Caso Teleco sarà il tema del prossimo Consiglio Comunale. La seduta è stata fissata dal Presidente Frezza per giovedì 19 giugno alle ore 18.00 ed ha come unico punto all'ordine del giorno “ Azione a sostegno dei lavoratori dell'azienda Teleco Cavi di Roseto degli Abruzzi”.

16/06/2008 14.02