«Spoltore? Il paese della connivenza edilizia-politica»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. C'è nervosismo a Spoltore. Polemiche, botte e risposte al veleno, ma anche interessi e dubbi che nessuno ha ancora sciolto. Da alcune settimane a puntare i piedi sono l'associazione Giovani Spoltore e la Sinistra democratica che lamenta «connivenze» e strani giri di affari da parte di chi in qualche modo è chiamato a decidere.
Accuse tutte da verificare che tuttavia non producono risposte certe e non fanno che alimentare altri dubbi e malumori.
Al centro la nuova ricchezza del terzo millennio: i rifiuti. Sullo sfondo rimane però l'edilizia.
Alcune settimane fa l'associazione si scagliava contro chi voleva far credere che grazie all'aumento di rifiuti si sarebbe potuto produrre più energia e coprire addirittura il fabbisogno energetico del comune.
«Risultato: il biogas prodotto dai rifiuti», protestava l'associazione, «ha permesso un aumento della Tarsu pari al 25% e l' elettricità nel nostro paese e' aumentata del 7.5% dall'inizio dell'anno.
Morale della favola: qualcuno vuol farci credere che produrre rifiuti significa avere la possibilità di creare fonti alternative di energia evitando un sostanziale aumento delle emissioni di CO2.
Nessuno dice che la produzione incontrollata di rifiuti a monte ha già prodotto un aumento delle emissioni di CO2 e che i cittadini di Spoltore non traggono nessun beneficio fiscale oltre al fatto che fra due anni , quando la discarica sarà chiusa, nemmeno il Comune avrà più a disposizione quei vantaggi economici derivati dalla presenza della discarica sul territorio».
C'è poi sempre la questione ancora non digerita della centrale elettrica sul fiume la quale –sempre secondo Sd- non produrrà sufficienti benefici rispetto alle ricadute prodotte sul fiume.
«Cari spoltoresi, pensate ancora di curare i tumori con l'aspirina?», scriveva l'associazione Giovani Spoltoresi, «questo e' un tumore da estirpare, il nostro paese ha bisogno di una inversione di tendenza. L'assessorato all'ecologia del fu socialista oggi democratico Rino Di Girolamo sta dimostrando incompetenza e sfortunatamente saremo noi cittadini a pagarne le conseguenze. Non solo economiche, ma con un impatto ambientale devastante. La logica perversa dell'aumento della Tarsu che nei fatti significa che un centro commerciale, nelle dovute proporzioni, pagherà di meno di un singolo cittadino, e che invece di iniziare un processo di sensibilizzazione alla diminuzione della produzione dei rifiuti, e' riuscito a dare un segnale importante: producete ciò che volete, tanto pagherete ugualmente».
«L'operato di Di Girolamo e' deludente», è il giudizio inappellabile della Sinistra democratica. Così il partito intravede intrecci ed interessi plurimi che non farebbero che ingolfare, viziare, deviare l'operato della intera amministrazione.
La prova? Sarebbe nelle parole scritte nell'organo di informazione del Comune da parte del vice sindaco Lucio Matriciani che ha scritto: «è evidente che non siamo stati capaci di cambiare rotta al momento giusto. Tutti abbiamo delle responsabilità : chi come me ha governato senza proporre modifiche opportune, chi all'opposizione non ha saputo proporre alternative, ma anche chi, nel ruolo di imprenditore , ha badato ai propri interessi particolari».
Una prova schiacciante, per la Sinistra democratica, dei mille dubbi che affollano le menti di qualche spoltorese.
Ma il paese è piccolo e le cose si sanno…
I malumori deriverebbero –secondo quel partito politico- da intrecci di interessi: ci sarebbero allora consiglieri che in qualità di professionisti avrebbero ricevuto incarichi che offuscherebbero la serenità di giudizio necessaria per votare; chi invece è imprenditore e contemporaneamente proprietario terriero di appezzamenti che pare diventeranno edificabili, chi, ancora, per aumentare gli incassi della propria ditta imporrebbe –da amministratore- vincoli e divieti.
E poi- continua Sinistra democratica- ci sarebbero appalti affidati direttamente senza gara a prezzi più alti, spese non trasparenti della municipalizzata; nessuna previsione di costi sul bilancio per la bonifica dei siti dei due parchi al " creosoto" nonostante l'ordine del magistrato di avviare le procedure per l'inizio della bonifica; nessuna voce sul bilancio per coprire i costi per il risarcimento dei terreni vincolati dal precedente PRG che «probabilmente verranno passati ad edificabili per mancanza di denaro nelle casse comunali o per il solito meccanismo clientelare».
Insomma per l'associazione Giovani Spoltoresi ci sarebbero immense zone d'ombra che rimangono tali perché l'amministrazione non fornisce «risposte esaurienti» e l'opposizione sarebbe troppo blanda.
Che fare?
«Chiediamo, per iniziare, le dimissioni immediate dell'assessore Di Girolamo», conclude l'associazione, «non vogliamo pagare una raccolta differenziata che non partirà mai e si farà solo su una parte del territorio».
10/06/2008 9.19