Comune, si passa da 10 a 12 assessori. «ma il budget sarà lo stesso»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' pronta, al Comune di Pescara, la delibera di modifica dello statuto comunale che consentirà di ampliare la giunta da 10 a 12 assessori, dopo che la precedente giunta, guidata sempre da D'Alfonso, aveva ridotto questo numero da 14 a 10.
Ad annunciarlo sono stati ieri i consiglieri comunali del Pdl Lorenzo Sospiri e Marcello Antonelli. Con la stessa delibera, dicono, «si modifica anche la norma sulle quote rosa», in quanto si stabilisce in numero di tre la presenza di ogni sesso all'interno della giunta.
I due consiglieri parlano di una scelta «stupefacente» del governo cittadino, considerato «tutto ciò che ci sarebbe da fare e dire per Pescara».
Un'altra considerazione riguarda le quote rose: «di fatto - dicono i consiglieri del Pdl – la sbandierata attenzione alle donne in giunta, promossa durante la precedente consiliatura, e' già stata abrogata, per evitare che con l'allargamento della Giunta si dovesse nominare una quarta donna». Resta da accertare - proseguono i consiglieri di opposizione - «se vi sarà un ulteriore aggravio di spesa».
Insomma una scelta che se confermata potrebbe essere, fanno capire dalla minoranza, non esattamente in linea con le scelte del recente passato e forse indice di malumori interni alla maggioranza variegata che solo con due nuove poltrone potrebbe trovare quella stabilità che al momento sembra essere minata da molte spinte interne.
E subito arriva la replica.
A rispondere è il consigliere del Pd Moreno Di Pietrantonio che assicura:«il budget sarà lo stesso, più lavoro e meno spesa».
Il consigliere di maggioranza parla di «uno sterile allarmismo da parte della minoranza, senza alcun fondamento nei fatti contestati».
La proposta, chiarisce ancora Di Pietrantonio, «risponde alle esigenze di poter seguire una realtà complessa come la città di Pescara e dunque consente di riuscire a dare debita attenzione ad ogni aspetto e settore di interesse per la comunità».
Sulle quote rosa, il consigliere spiega che «la proposta parla di un "minimo di tre donne in Giunta" senza alcun divieto al fatto di poterne aggiungere quante se ne vogliono».

28/05/2008 9.17