Rifiuti: l’Abruzzo come la Campania? Il seminario di Rifondazione comunista

Alessandro Biancardi

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PESCARA. “Rifiuti. L’Abruzzo come la Campania? Il falso mito degli inceneritori” è il titolo del seminario promosso da Rifondazione comunista Abruzzo che si terrà a Pescara, mercoledì 28 maggio alle 18.30, presso la sala conferenze della Camera del Lavoro Cgil in via Benedetto Croce.
L'appuntamento rientra tra quelli organizzati in occasione del VII congresso di Rifondazione comunista.
Di strettissima attualità, l'incontro cade durante la verifica programmatica sul governo regionale abruzzese.
La Regione Abruzzo ha votato in dicembre una legge e un piano regionale sui rifiuti che prevedono la possibilità dell'incenerimento solo al raggiungimento di un effettivo 40% di raccolta differenziata e a seguito dell'approvazione di un piano stralcio sul recupero energetico.
«Il presidente Del Turco – annota il segretario regionale del Prc Marco Gelmini - ha posto l'incenerimento dei rifiuti tra le priorità, fino a spingersi ad ipotizzare la realizzazione di 3 impianti sul territorio regionale: nella Marsica, nel Teramano e nel Vastese. Questa ipotesi, oltre ad essere impraticabile per ragioni tecniche, stravolgerebbe il senso di un buon piano regionale riportando il centro dell'attenzione su temi che, enfatizzati dalla passata amministrazione di centrodestra, hanno messo al palo l'Abruzzo sulla raccolta differenziata».
Introdotto da Sandro Di Scerni, della segreteria regionale, seminario vedrà la partecipazione di due ospiti.
Tommaso Sodano, napoletano, è stato senatore per il Prc dal 2001 al 2008 e, nell'ultima legislatura presidente della commissione Ambiente del Senato.
Paolo Cacciari, anch'egli con esperienza parlamentare alla Camera nel gruppo di Rifondazione comunista, dal 2001 al 2005 è stato assessore all'ambiente del Comune di Venezia.
«Abbiamo voluto affrontare il tema nel modo più diretto – puntualizza Gelmini – l'emergenza campana non è il risultato della mancata realizzazione degli inceneritori. Anzi, nel momento in cui si è voluto accentuare il ruolo degli inceneritori la situazione è precipitata. La prova? L'area del salernitano, che da diversi anni ha spinto sulla raccolta differenziata ottenendo risultati di rilievo nazionale, non vive l'emergenza».

27/05/2008 14.23