Le regioni del sud gettano le basi del federalismo fiscale

Alessandro Biancardi

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NAPOLI. Un gruppo di tecnici coordinato da costituzionalisti ed economisti di rilevanza nazionale lavorerà ad una proposta di "federalismo fiscale e solidale" delle regioni meridionali.
Lo hanno stabilito i presidenti delle regioni del Sud che stamane si sono incontrati a Roma presso la sede della Regione Campania.
Alla riunione erano presenti Antonio Bassolino (Campania), Ottaviano Del Turco (Abruzzo), Agazio Loiero (Calabria), Vito De Filippo (Basilicata), Nicki Vendola (Puglia) e Michele Iorio (Molise), che hanno deciso di avviare una fase di confronto con le altre regioni italiane in materia di Federalismo fiscale.
«La nostra azione non è contro il federalismo - hanno precisato - ma tende a mettere sul tavolo della discussione una proposta di legge sul federalismo che tenga conto delle esigenze e dei bisogni delle regioni del Sud».
Insomma, un federalismo che lo stesso presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, ha definito, nel discorso alle Camere, "fiscale e solidale". I presidenti hanno ribadito inoltre la necessità di proseguire «l'esperienza, all'interno della Conferenza delle regioni, del coordinamento delle regioni meridionali, chiamato in questo momento ad un ruolo di raccordo».
Il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, ha invece lanciato l'idea di convocare una conferenza delle regioni meridionali che «affronti il tema del federalismo fiscale fissando dei livelli minimi elementari di solidarietà sui quali far partire la proposta di federalismo da parte delle regioni del Sud».
Lo stesso presidente Del Turco ha poi ribadito che per le regioni meridionali in materia di federalismo fiscale «si apre una partita vitale, si decide della nostra possibilità di continuare ad esercitare le nostre funzioni costituzionali avendo a disposizione i mezzi minimi indispensabili, i livelli elementari di autosufficienza per garantire un minimo di servizi. In sostanza - ha aggiunto Del Turco - se passa il modello di federalismo fiscale proposto dalla Lombardia, che trattiene per sé quasi tutto il reddito prodotto in quella regione, non c'è spazio di nessun tipo per un federalismo fiscale e, come dice Berlusconi, solidale».
«La discussione sul federalismo - ha proseguito il presidente - si sta riempiendo di connotazioni ideologiche che non portano da nessuna parte e non aiutano un dialogo costruttivo».
Riferendosi poi alle forze di centrodestra abruzzese, Del Turco ha detto «di aver visto per la vittoria alle ultime elezioni politiche scene di entusiasmo da parte di esponenti regionali, ma dire di aver vinto con davanti l'ipotesi federalismo fiscale che sta alla base dell'alleanza politica tra la Lega Nord e il Popolo delle libertà, significa non vedere dove sono i pericoli di questo disegno destinato a pesare anche sulla nostra regione».

22/05/2008 14.51