I gay di centrodestra a Montesilvano per la giornata contro l’omofobia

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Il sodalizio GayLib (gay liberali di centrodestra) celebrerà, domani 17 maggio 2008, la giornata internazionale contro l’omofobia a Montesilvano nel convegno “La parte liberale del Popolo della Libertà” promosso da Arturo Diaconale, Davide Giacalone e Marco Taradash, con la collaborazione di Abruzzo Liberale e Neolib.
«Sarà», spiegano gli organizzatori, «un'occasione di confronto per tutti i liberali italiani che si riconoscono nel nascente partito del Popolo della Libertà».
Tra tutte queste realtà gli organizzatori hanno voluto invitare anche l'associazione gay liberale di centrodestra, ritenendo il cammino verso il riconoscimento dei diritti civili negati alle persone omosessuali, una delle prerogative che dovranno essere fondanti per il nuovo partito.
Il vicepresidente di GayLib, Daniele Priori porterà, a nome dell'associazione, il saluto all'appuntamento abruzzese.
«Siamo lieti e assai onorati dell'invito giuntoci per l'happening liberale autoconvocato a Pescara» dichiara Priori, «coglieremo con particolar
e slancio la data di domani, importante per il movimento gay internazionale, e ricorderemo l'omofobia che ancora vive, purtroppo, in una parte non piccola della società italiana. L'appuntamento sarà interessante, inoltre, per confrontare le posizioni delle destre liberali europee, per le quali il riconoscimento dei diritti per le persone e le coppie gay è un fatto acclarato, con quella italiana e utile per inviare al Governo del Popolo della Libertà la richiesta chiara, già inoltrata da GayLib, di rivitalizzare la Commissione per i Diritti e le Pari Opportunità delle persone omosessuali con le idee, gli stimoli e le conoscenze che possono mettere sul tavolo i cittadini gay e lesbiche di centrodestra».
«Passaggi che potrebbero essere decisivi – aggiunge il vicepresidente di GayLib - al raggiungimento, sotto il nuovo Governo Berlusconi, della parificazione legislativa in materia di diritti civili che l'Unione Europea continua a chiederci. Il 17 maggio a Montesilvano sarà quind
i anche l'occasione – va avanti Priori - per mandare indietro la memoria all'immagine di un martire del razzismo ideologico e dell'omofobia che risponde al nome di Pim Fortuyn, leader gay della destra olandese, ucciso sei anni fa, a pochi giorni da quella che sarebbe stata la data della sua elezione alla guida del Governo del suo Paese. Una figura che il movimento gay e i liberali italiani dovrebbero approfondire e tenere come esempio di cultura, dignità e rispetto per le libertà dell'individuo nella certezza e nel rigore degli interventi verso chi in qualsiasi modo mette a repentaglio le libertà dei cittadini. Questo – conclude Priori - è il liberalismo di destra che vogliamo vedere nei prossimi cinque anni come elemento cardine delle scelte del Governo italiano».
16/05/2008 17.20