«Ripristino immediato di 5 posti letto alla Sanatrix»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Su iniziativa del Consigliere regionale Antonio Verini, i consiglieri Angelo Di Paolo, Liberato Aceto e lo stesso Verini, hanno chiesto al Presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, una modifica dell’OdG della seduta del Consiglio regionale del 13.5.2008, a norma di vigente regolamento.
I consiglieri firmatari chiedono al Consiglio la discussione ed il voto su un documento che ripercorre la vicenda della clinica Sanatrix dell'Aquila, inopinatamente privata del reparto di Ginecologia ed Ostetricia.
Si ricorda che «sono trascorsi oltre tre mesi dalla chiusura del reparto di Ginecologia ed Ostetricia della Sanatrix. In quella occasione, fu fatto notare dagli scriventi all'assessore alla Sanità, senza peraltro ottenere alcuna risposta, che la chiusura di un reparto importante e funzionante da oltre vent'anni avrebbe creato immediati disservizi anche nel pubblico. Cosa che puntualmente è avvenuta: la Ginecologia dell'Ospedale San Salvatore è in tilt perché non è in grado di sopportare l'attuale carico di ricoveri. La Regione ha fatto una scelta affrettata senza pensare alle conseguenze sull'utenza; era scontato, infatti, che sarebbero aumentate le pazienti di ginecologia ed ostetricia presso il presidio pubblico, essendo venuto meno con i tagli effettuati l'intero reparto della clinica Sanatrix».
Inoltre, continua il documento, «la chiusura del reparto della Sanatrix si è rivelato essere un grave errore, anche per le ripercussioni occupazionali….. Nella riunione tenutasi in L'Aquila il 22 Aprile u.s. era stata finalmente individuata una possibile soluzione all'incresciosa situazione creatasi, non solo per la carenza del servizio ma anche per la relata perdita di posti di lavoro alla clinica Sanatrix. La soluzione indicata dall'assessorato regionale alla Sanità (rappresentato nella riunione del 22 aprile al massimo livello dal direttore regionale, dott. Giampiero Di Cesare) indicava la concreta possibilità di eseguire il 40% di interventi ginecologici nell'ambito dell'AFO di chirurgia, con l'impegno all'accertamento dei requisiti entro la settimana successiva onde consentire la riapertura immediata del reparto».
«Il termine – ricordano i tre consiglieri - è trascorso, ma per oscuri motivi il reparto di Ginecologia della Sanatrix non è stato riaperto. Anzi, si è assistito ad uno sconcertante voltafaccia e dietro-front dei funzionari regionali, che non hanno rispettato l'impegno pubblicamente assunto».
«Tutto ciò premesso – conclude il documento - chiediamo che il Consiglio regionale nella seduta del 13 maggio p.v., impegni l'assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Bernardo Mazzocca, affinché siano posti in essere i necessari provvedimenti urgenti finalizzati a garantire la riapertura immediata del reparto di Ginecologia presso la clinica Sanatrix, nello stato “ex quo ante” senza quindi prevedere alcuna cancellazione dei posti letto del reparto (pari a cinque)».
«Ora il Consiglio sarà obbligato a votare su questo ordine del giorno – ha detto Verini – ed ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Da ora in poi diciamo basta, basta, basta alla sistematica spoliazione della sanità nelle aree interne».

07/05/2008 9.01