Sciopero della fame per contrastare la presenza dei rom

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Uno sciopero della fame a partire da lunedì prossimo. Marco Forconi, segretario cittadino di Forza Nuova tenta il tutto per tutto per riaccendere l'attenzione su un problema molto sentito in città.
«Durante l'ultimo comizio pre-elettorale», racconta oggi Forconi, «che tenni a Montesilvano venerdì 11 aprile promisi, di fronte alla cittadinanza, di perseverare nella mia personale battaglia contro la comunità rom stanziale presente nella mia città».
«Da via L'Aquila a via Adige per finire a via Rimini, questi non-cittadini hanno posto le basi del loro invisibile impero microcriminale e, imponendo la legge del più forte, hanno instaurato un regime di terrore che è in continua espansione. Bisogna fermarli», continua il segretario.
Forconi chiede che il sindaco Cordoma adotti un provvedimento «d'estrema urgenza e di concerto con la prefettura», attraverso una delibera di giunta o di consiglio, «teso a contrastare o quanto meno a limitare l'ordine criminale di questa comunità, prima che sia troppo tardi». In caso di silenzio o di risposta non esauriente comincerà «in maniera assolutamente pacifica, uno sciopero della fame totale a partire da lunedì 12 maggio sotto il comune di Montesilvano».
Forconi annuncia che continuerà lo sciopero «fin tanto che le forze fisiche me lo consentiranno. Il sindaco non dovrà poi più preoccuparsi di me, ma del popolo che lo ha eletto: ai montesilvanesi dovrà poi spiegare i motivi che lo avranno spinto a rimanere inerme di fronte a quest'orda». A febbraio Forza Nuova aveva proposto al sindaco anche una proposta per la sicurezza cittadina 

05/05/2008 15.26