Fabio Federico è il nuovo sindaco di Sulmona. Il Pdl festeggia

Alessandro Biancardi

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I COMMENTI SULMONA. Sotto il segno del crollo dell’affluenza alle urne, con il dato delle 15 che non va oltre il 66,29% dei votanti, Fabio Federico è il nuovo sindaco di Sulmona. Vittoria senza storia per il candidato del Popolo della Libertà, che ha ottenuto 8219 voti contro i 5988 dello sfidante Michele Lombardo del Partito Democratico. Un sorpasso di 2231 voti, con 1049 preferenze in più rispetto al primo turno.
É l'ultimo decisivo responso di questo lungo aprile elettorale: dopo due giunte cadute a metà strada e due commissariamenti consecutivi, Sulmona ricomincia da Fabio Federico. Una vittoria schiacciante, che ha lasciato un po' sorpreso lo stesso mattatore di un tour de force iniziato più di un mese fa, quando all'interno del PdL c'era più di una perplessità alla sua candidatura a sindaco della città.
Ma i risultati hanno parlato chiaro, andando oltre il brusco calo dei votanti, che ha contraddistinto questa due giorni di voto: alle 15 l'affluenza ai seggi si è fermata al 66,29%, pari a 14481 votanti, contro il 77,02% di quindici giorni fa, dove l'effetto politiche aveva spinto in su il numero degli elettori, oltre 17mila nel capoluogo peligno.
Numeri che adesso si snocciolano con entusiasmo e soddisfazione: su 14207 schede valide, Fabio Federico ha siglato la sua scalata a Palazzo San Francesco con 8219 preferenze contro le 5988 di Michele Lombardo. Un vantaggio di 2231 voti, che si è concretizzato in quasi tutte le 26 sezioni cittadine, arrivando ad un bottino di 1049 consensi in più rispetto alla tornata precedente. In termini percentuali, il 57,85% dei consensi contro il 42,15 dello sfidante PD.
Dimostrazione che è andata a segno la “scelta di governabilità” fatta sin dall'inizio dal candidato PdL e portata avanti anche nella strategia degli apparentamenti, prima con La Destra di Emiliano Splendore e, in ultimissima battuta, con l'UDC di Pino Schiavo.
Brutto risveglio, invece, in casa PD, dove molti avevano accarezzato il sogno del sorpasso e che ora si ritrova a rimettere insieme i cocci: impietoso il risultato delle urne, ma ancora di più quei 100 voti persi tra primo e secondo turno. Una manciata sostanziosa di preferenze, considerato anche che la scelta apparentamento con La Sinistra L'Arcobaleno di Silverio Gatta e l'Italia dei Valori avrebbe dovuto portare in casa altri voti e far sperare nel recupero.

IL RACCONTO DELL'ULTIMO SPOGLIO

Operazioni di voto a ritmo serrato nelle 26 sezioni cittadine, dove il crollo dei votanti ha contribuito non poco ad accelerare lo spoglio.
Alle 15.39, primi dati che arrivano dai seggi elettorali: su 10727 schede scrutinate, Fabio Federico è già in vantaggio con 1302 voti contro i 903 di Lombardo. Dalla sala stampa allestita presso la sede del coordinamento cittadino del PdL, alle 16.00 il secondo aggiornamento dice ancora Fabio Federico: 11 seggi chiusi e ancora 4401 schede da scrutinare, ma la forbice si allarga con 5189 preferenze contro le 3759 di Lombardo.
Alle 16.20, la sede del PdL è già in festa: il dato matematico su 18 sezioni chiuse e 1682 schede da registrare è di 7153 per Federico e 5288 per Lombardo. Il candidato PdL ha 1865 voti in più. Alle 16.35, il penultimo aggiornamento, quando mancano tre seggi e 231 schede. Fabio Federico è già il nuovo sindaco di Sulmona, con 7998 voti contro i 5861 di Lombardo.
Alle 16.45 circa, il risultato finale: abbracci e tappi di spumante in aria in attesa di Fabio Federico, che arriverà sotto la sede del partito intorno alle 17.30, preso d'assalto da sostenitori, amici e giornalisti. Nella sede del PD aria di debacle sin dall'inizio: i dati che arrivano via telefono dai seggi non lasciano scampo e qualcuno già comincia a rumoreggiare. A metà scrutinio, il verdetto è già scritto e dalla constatazione si passa alla rabbia per la sconfitta, con la sala che tra qualche accalorata analisi post-scrutinio comincia lentamente a svuotarsi.

IL COMMENTO. IL SINDACO:«DA QUESTO CONSENSO ORGOGLIO E RESPONSABILITA'»

Possiamo dirlo, Fabio Federico è il nuovo sindaco della città. Si aspettava questo risultato così netto?
«E' stato un risultato davvero clamoroso. Sapevo che c'era un grosso consenso a Sulmona per il nostro programma e per la nostra colazione, sapevo che l'aria era buona, ma non mi aspettavo questo enorme consenso che ci è stato conferito dalla città. Ci da' un grandissimo orgoglio e allo stesso tempo una grandissima responsabilità per quello che sarà l'azione di governo, perché ci sono davvero tante cose da fare difficili e noi siamo certi con il nostro programma e con i nostri onorevoli di poterle portare a termine per dare risposte vere a questa città dopo tanti anni di inerzia».

Qui nella sede del partito ci hanno creduto tutti da subito. Una fiducia da raccogliere come sfida.
«Il risultato del primo turno è stato un ottimo risultato. Sapevo che era un buon viatico per il secondo turno. Però il turno di ballottaggio, come sappiamo, è una nuova elezione, si ricomincia daccapo. Il ponte festivo e tante persine indecise mi lasciavano qualche dubbio su una vittoria certa ed eclatante. Invece il risultato è stato ancora più grande di ogni più rosea previsione».

Domani al lavoro?
«L'ho già detto. Domani andrò al cimitero a trovare mio padre e mia madre e Alessandro. Dopo dieci minuti sarò al lavoro».

PAOLA PELINO:«RISULTATO BELLISSIMO. PRONTI PER DARE NUOVO VOLTO ALLA CITTA'»

«Un risultato che speravamo», ha detto l'onorevole riconfermata del Pdl, « C'era questo trend positivo, avevamo vinto al governo con Sulmona che aveva espresso due parlamentari. Quindi, ci sembrava più che ovvio. Tra l'altro su Fabio avevamo già puntato gli occhi da tempo, perché ci sembrava un ottimo candidato. É un risultato bellissimo per questa città che attendeva da tempo un rinnovo, un cambiamento. Siamo tutti pronti, mi sembra un'ottima squadra, quella che sarà poi ancora di più composta nei prossimi giorni. Abbiamo solo voglia di lavorare e di ridare a Sulmona le vecchie glorie, riportando quello sviluppo che negli ultimi tempi purtroppo non c'è stato ed ha creato dei grandi disagi soprattutto ai lavoratori. Siamo pronti per ridare con cinque anni di governo, un volto diverso alla nostra città. Grazie a tutti i sulmonesi».

IL COORDINATORE NICOLA ANGELUCCI: «CAMPAGNA ELETTORALE PERFETTA. NOI PIÙ CHIARI»

«Il Popolo della Libertà ha vinto con determinati fattori. Sicuramente fattori esterni, ma anche interni. Quelli esterni sono dati da un andamento della situazione che ci vedeva in un momento molto favorevole, soprattutto dopo il risultato elettorale di quindici giorni fa. Un'altra componente fondamentale è stata anche quella di avere nel nostro territorio più di due onorevoli, come l'on. Pelino e l'on. Scelli, che sono nostri concittadini, e poi anche altri come Aracu, che sono di questo collegio. Quindi, un elemento molto forte, con ipotesi di incarichi e di ruoli di sottogoverno, per cui il cittadino è molto attento a queste cose. Un elemento secondo me fondamentale è stato poi quello della composizione della lista: il cosiddetto listone del PdL è stato molto più competitivo del listone del Pd. Quindi, un atto di coraggio e di mettersi in discussione all'interno del partito, senza remore e senza preoccupazione di non essere eletti».

MICHELE LOMBARDO:«FAREMO OPPOSIZIONE ATTENTA E COSTRUTTIVA»

Sulmona ha scelto Fabio Federico. Al Pd il difficile compito di fare opposizione.
«Noi faremo opposizione attenta, costruttiva. In campagna elettorale ho parlato della necessità di unire la città, di porre discontinuità di fronte alla politica del passato, di gruppi e gruppetti che hanno diviso la città e hanno limitato lo sviluppo della città. Noi dobbiamo invece, dai banchi dell'opposizione, lavorare perché questa amministrazione colga tutti gli aspetti possibili per rilanciare la nostra città. Lo faremo con un'opposizione determinata, costruttiva, non faremo sconti a nessuno. Quello che è stato il programma della campagna elettorale lo porteremo sui banchi di Palazzo San Francesco e su questo ci confronteremo con la maggioranza».

Un voto che vi ha penalizzato molto. Quale analisi fare.
«L'analisi è che ci sono comunque circa seimila persone che mi hanno votato. Io ringrazio queste persone, ma voglio ringraziare tutta la città, anche quelle che con il proprio voto hanno dato un'altra valutazione. Non è questo il problema. Il problema è che adesso dobbiamo lavorare tutti per rilanciare la nostra città. Noi lo faremo dai banchi dell'opposizione, con determinazione e con la volontà di costruire un percorso nuovo, anche con un nuovo modo di fare politica»


IL COORDINATORE EMANUELE INCANI:«FAREMO LE DOVUTE RIFLESSIONI»

Dove ha sbagliato il Partito Democratico e da dove ricominciare.
«Innanzitutto nella nostra coalizione c'era anche il Partito Socialista e poi, in seconda battuta, anche la Sinistra L'Arcobaleno e l'Italia dei Valori. Per quanto riguarda il Partito Democratico, è chiaro che è un percorso che si è avviato da pochissimi mesi e che ci ha messi di fronte subito alle elezioni politiche e a quelle amministrative. Uscivamo con il centrosinistra da una crisi amministrativa e da una caduta anticipata con a seguire il commissariamento, che difficilmente poi vede l'amministrazione uscente essere rieletta. É stata una sfida difficile, importante, dalle cui macerie speriamo di poter ricostruire il Partito Democratico e il centrosinistra, che in questo territorio ha sempre avuto un radicamento storico».

Avrete un confronto con le altre forze politiche della vostra coalizione?
«Nei prossimi giorni avremo un confronto sia all'interno del partito, che nella nostra ex maggioranza, la coalizione che ci ha visto partecipi in questa campagna elettorale, e vedremo di fare delle riflessioni insieme per valutare il percorso da portare avanti nel futuro».

Angela Di Giorgio 29/04/2008 11.33