Amicone (Udc):«Del Turco ci prende in giro e non ha meriti»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dopo il “silenzio” elettorale ritornano le diatribe tra il Presidente della Regione Del Turco e l'ex assessore ai trasporti della giunta Pace, Mario Amicone.
La ruggine è aumentata sia dai risultati elettorali alle ultime politiche e sia sulla rivoluzione del mondo dei trasporti abruzzese. Ieri il ridimensionamento dei consigli di amministrazioni di Gtm, Arpa e Sangritana.
«È inaudito che il Presidente della Giunta», attacca Amicone, «possa pensare di essere creduto e preso sul serio dopo che il suo partito ha perso quello che ha perso. E' utile perciò ricordare che la finanziaria nazionale obbliga la riduzione a tre dei membri dei Cda delle società pubbliche e quindi anche di quelle abruzzesi. Mentre Del Turco dunque è impegnato ad attribuirsi meriti che non ha è utile ricordare anche che la holding delle società di trasporto era stata avviata dalla precedente Giunta in parallelo al Piano Regionale dei Trasporti, che tra l'altro era già pronto per l'approvazione».
«Affermare oggi dopo tre anni», conclude Amicone, «di fare scelte coraggiose ed impopolari facendo finta di ignorare, e pensando che altri ignorino, un preciso obbligo di leggi è solo la conferma che Del Turco ci prende in giro. Infatti non esiste un solo rappresentante cosiddetto “professionale” al di fuori dei partiti con il risultato che dopo tre anni sono aumentati di 5 volte solo le spese giudiziarie per contenziosi legati alle nomine».
24/04/2008 14.26