Comune, sì a difensore civico ma è ancora scontro sull'astensionismo

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Ieri il consiglio comunale di Chieti ha approvato la delibera per l'istituzione del difensore civico. Soddisfatto il centrosinistra, critico il centrodestra che spiega: «senza il nostro voto a favore la maggioranza non ce l'avrebbe fatta».

In effetti la delibera è passata con 17 voti della maggioranza ed è stato fondamentale il supporto del centrodestra. nonostante alla vigilia del voto avesse preannunciato l'astensione «temendo l'ennesima spartizione politica anche nella nomina del Difensore Civico».
Ma alla fine anche i consiglieri di opposizione hanno votato sì, «esclusivamente per senso di responsabilità e rispetto dei cittadini che ci hanno eletti».
«Nel corso del consiglio comunale», ha spiegato Umberto di Primio (An), «è apparso chiaro a tutti che la maggioranza di centrosinistra al Comune di Chieti non esiste più. L'ultima votazione ha evidenziato una volta di più la grave crisi che investe la maggioranza, ormai incapace di approvare anche le delibere da essa proposte e condivise dall'opposizione».
Ma il presidente del consiglio Enrico Raimondi nel commentare la buona notizia non fa però menzione delle difficoltà: «esprimo enorme soddisfazione», ha detto a fine consiglio, «per l'approvazione della proposta che avanzai qualche mese fa. Viene così portato avanti il programma amministrativo del sindaco Ricci e si offre ai cittadini uno strumento per tutelare i loro interessi e diritti nei confronti della pubblica amministrazione» .
Raimondi ringrazia però i consiglieri di opposizione «per il senso di responsabilità dato nel sostenere questa proposta di deliberazione», quella stessa opposizione che oggi, per l'ennesima volta, chiede a Ricci di dimettersi «per l'incapacità dimostrata a gestire la sua maggioranza».
23/04/2008 9.16