Elezioni Pescara, Valloreja: «ci sono stati i brogli e ho le prove»

Alessandro Biancardi

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Elezioni Pescara, Valloreja: «ci sono stati i brogli e ho le prove»
PESCARA. Valloreja è sicuro: alle scorse amministrative «ci sono stati brogli». Non si è limitato a denunciare la situazione ai giornali ma ha presentato anche una denuncia contro ignoti ai carabinieri. Non che sia una novità: ad ogni elezione c’è sempre qualcuno che grida ai brogli. Ma cosa è successo e su quali basi sono state lanciate tali accuse?
Valloreja, candidato sindaco al Comune alle elezioni amministrative del 13 e 14 aprile scorsi per la lista SFL - Innovazione per Pescara sostiene di avere le prove.
Le cose, secondo lui, non sarebbero andate come dovevano andare «in alcune sezioni», e lo ha potuto verificare di persona, visto che alcuni dei suoi candidati al Consiglio comunale non hanno
riscontrato, dopo lo scrutinio, neppure il proprio voto. Cose già emerse in tempo reale il giorno stesso dello spoglio e poi quello seguente.
Manca, ad esempio, il voto a sua sorella, Manuela Valloreja, espresso senza dubbio dalla moglie del candidato sindaco.
«La denuncia - ha sottolineato Valloreja in conferenza stampa - e' per capire come stanno veramente le cose. Non siamo contro nessuno, ma di certo abbiamo pagato lo scotto di non
aver avuto i rappresentanti di lista».
Polemico anche Massimo Pietrangeli, candidato sindaco della Democrazia cristiana, che
non ha parlato di brogli ma di «incongruenze che saltano pesantemente all'occhio».
Nella sezione in cui ha votato la famiglia di Pietrangeli, in via Milano, «non risultano, ad
esempio, i voti al simbolo della Dc, sicuramente espressi».
Insomma chi parla si basa su fatti certi e non riferiti da terzi. Voti che non sono stati regolarmente attribuiti e chi di dovere dovrà spiegare dove siano finiti. Soprattutto a chi.
E anche nei casi denunciati da Pietrangeli per questa lista non c'e' traccia della preferenza espressa dagli stessi candidati specificando che se ora vengono segnalate queste stranezze «non e' per avere una minima percentuale in piu' di voti ma solo per testimoniare delle mancanze, delle inadempienze quanto meno sospette».
Si è unito al coro anche Silvano Console, de "La Nave di Cascella", visto che anche lui ha ricevuto diverse segnalazioni di incongruenze da parte dei candidati al consiglio comunale.
Anche Stefano Murgo della lista Pescara in Comune, by Amici di Beppe Grillo nei giorni scorsi aveva parlato di strane anomalie e di preferenze non riscontrare nel momento dello scrutinio.
Murgo, insieme al suo legale, sta valutando la possibilità di presentare un ricorso.
Tutto questo va aggiunto anche il ricorso al Tar da parte del Pdl sconfitto che ha richiesto il riconteggio di tutte le schede.
In tutto questo marasma il neo eletto D'Alfonso non pare turbato e continuano gli incontri e i confronti per definire la sua nuova squadra di lavoro.
Forse tutto normale, nel senso che dopo le polemiche per una campagna elettorale da più parti definita «scorretta» non si poteva che attendere lo strascico polemico post voto.
Ma le polemiche richiedono risposte certe e precise che probabilmente arriveranno nei prossimi giorni.

MASSIMO LUCIANI:«I DATI SONO ANCORA PROVVISORI MA NON SI DISCUTE L'ELEZIONE DI D'ALFONSO»

«Le polemiche sono intempestive», ha commentato il coordinatore esecutivo del PD, Massimo Luciani.
«Se avessero chiesto agli uffici preposti, avrebbero accertato che è ancora in corso da parte dell'Ufficio Centrale Elettorale, presieduto dal presidente del Tribunale di Pescara, Luigi Grilli, la verifica dei voti da attribuire alle liste e solo successivamente si passerà alla verifica delle preferenze dei 730 candidati. Quello che è attualmente disponibile e su cui è stata imbastita la conferenza stampa sono i dati provvisori che derivano dalle comunicazioni verbali dello spoglio del martedì sera, ma che non hanno valore di ufficialità. Tutti i casi che sono stati dichiarati non riguardano i voti per il sindaco, che quindi è anche per loro legittimamente proclamato. Le segnalazioni sembrano appartenere a voti per lista e voti per preferenza che sono in corso di accertamento ufficiale. Sono certo che molte delle cose dette saranno risolte dalla verifica e la legge prevede il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per ulteriori e più approfondite verifiche».
«Dovremmo diventare un paese occidentale ed europeo, riconoscendo le vittorie e le sconfitte: così ha fatto Veltroni, come tutti i leader del nostro continente», ha concluso Luciani, «Capiamo l'amarezza di raggiungere in tre appena 910 voti sugli 81.825 espressi, ma anche in questo caso si potrebbe avere stile. I cittadini, forse, apprezzano di più».

22/04/2008 12.55

….E VALLOREJA RISPONDE A LUCIANI

Rispondendo a Massimo Luciani, l'ex candidato Sindaco Lorenzo Valloreja ha spiegato ancora: «la nostra conferenza non è stata ne intempestiva ne prematura, poiché da rivedere sono tutti i conteggi, compresi quelli dei sindaci. Infatti i candidati consiglieri», continua Valloreja, «che risultano non essersi votati nelle proprie sezioni di appartenenza, non solo hanno avuto un danno personale, ma anche conseguente alla propria lista di appartenenza ed al proprio candidato sindaco, giacché in presenza di un voto “semplice” la preferenza su di un candidato si estende, senza la presenza di segni contrari, anche alla lista ed al candidato sindaco corrispondente».
22/04/2008 16.53