Federico (Pdl) con La Destra, Lombardo (Pd) con Sinistra L'Arcobaleno e Idv

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Giochi fatti per l'ultima sfida del ballottaggio alle amministrative di Sulmona. Fabio Federico (Pdl) ha scelto l'apparentamento con La Destra di Splendore, Michele Lombardo (Pd) con la Sinistra L'Arcobaleno di Silverio Gatta e l'Italia dei Valori.
L'Udc è rimasta a guardare, almeno per ora, optando per un'equidistanza tra strategia e identità politica.
Dunque, sinistra con la sinistra, destra con la destra. Dopo incontri, avvicinamenti e minivertici, a costruire la tela degli apparentamenti è stata soprattutto la prudenza o il timore, secondo i punti di vista. Ragionamento che ha prevalso in primo luogo per Fabio Federico (PdL): «quello con La Destra è un apparentamento fisiologico che non stravolge né l'assetto pre- elettorale né quello del futuro consiglio», ha spiegato Federico, ricordando che, non raggiungendo il quorum, La Destra non avrà consiglieri.
«Una scelta di governabilità», ha aggiunto, «fatta nel rispetto della stabilità politica», e il riferimento va dritto ai vecchi amici dell'Udc, con i quali «la carta dell'apparentamento- ha detto esplicitamente- avrebbe rappresentato un rischio che, dopo la caduta di due giunte, non potevamo correre».
Porta aperta, invece, ad un accordo politico «sia prima che dopo il voto», visto che «il loro elettorato è più vicino al centrodestra».
Stoccata sugli apparentamenti in casa Pd: «è la stessa maggioranza che è esplosa due anni fa. Mi auguro solo che i cittadini si accorgano delle differenze».

Dall'altra parte, Michele Lombardo (Pd) si ritroverà a fianco della Sinistra L'Arcobaleno, che ha ottenuto al primo turno il 6,2% dei voti, piazzandosi come terzo miglior partito nella competizione a sei per Palazzo San Francesco.
Si tenta di compattare le fila del vecchio centrosinistra, anche perché tra gli "apparentati" ci sarà anche l'Italia dei Valori, uscita dalla lista civica "Un'altra Sulmona è possibile" di Carlo Alicandri Ciufelli.
Un accordo sotto il segno della governabilità, come ha tenuto a ribadire Lombardo, fatto sulla base di «un'azione di programma che ci vede molto vicini, soprattutto su temi come ambiente, lavoro, sociale».
Una convergenza sulla quale- ha puntualizzato il candidato del Pd -«non ci sono state discussioni di potere e di poltrone, e abbiamo ragionato solo in merito ad un progetto di sviluppo della città». Dunque, patti chiari sin dall'inizio e governabilità al primo posto.
Una posizione assunta in senso ufficiale da Sinistra L'Arcobaleno e Idv con la sottoscrizione di una lettera di impegno e di lealtà alla città e al sindaco, che deciderà- ha aggiunto Lombardo- «in piena autonomia la composizione della giunta».
Posizione di equidistanza per l'UDC di Giuseppe Schiavo. «Abbiamo fatto una scelta di lealtà e di identità programmatica», ha detto il candidato dello scudocrociato sulmonese, «in rispetto soprattutto all'elettorato che ci ha dato fiducia».
Nessuna strategia, allora, anche se- ha precisato- «se ci saranno punti programmatici in comune, saremo ben disposti a valutarli, sia a destra che a sinistra, sempre guardando al bene della città e dei cittadini».

Angela Di Giorgio 21/04/2008 15.08