Dopo Toyo Ito raddoppia l’arte nipponica ma è … Naka Gata

Alessandro Biancardi

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Dopo Toyo Ito raddoppia l’arte nipponica ma è … Naka Gata
PESCARA. Una inaugurazione in pompa magna, con tanto di opera d'arte nipponica, taglio del nastro e candidato sindaco presente all'evento. Ma è solo la risposta ironica che sbeffeggia lo “strapotere” dell’attuale sindaco. Un modo per denunciare con un sorriso le presunte violazioni della campagna elettorale del favorito. Rifondazione Comunista si avvia verso la fine della campagna elettorale con una trovata "scorretta", goliardica che farà probabilmente discutere.

L'"evento" di questa mattina è nato «per mettere in evidenza l'assoluta scorrettezza di chi ha utilizzato per tutta la durata della campagna elettorale il proprio ruolo istituzionale per pubblicizzare se stesso a spese del contribuente».
Parola di Maurizio Acerbo e ogni riferimento a D'Alfonso è da ritenersi puramente non casuale.

«Ridicolizzare la mania per le inaugurazioni del sindaco uscente è un imperativo morale», ha proseguito Acerbo. Allora via alla parodia in piazza Salotto con la presentazione ufficiale della nuova opere targata Rifondazione. Su un piedistallo rosso è stato esposto un water in pura ceramica bianca del "noto" artista giapponese Naka Gata. «Si tratta di un modello in scala ridotta rispetto all'originale», hanno precisato gli organizzatori dell'evento. Non un pezzo originale, quindi, ma solo un prototipo, proprio come nel caso del Wine glass di Toyo Ito che campeggia da qualche giorno in piazza.
«Ho scelto un oggetto familiare ed essenziale», ha spiegato l'artista in una nota diffusa alla stampa, «simbolo della modernità occidentale e del gusto italiano, per fare emergere dalla nebbia dei cerimoniali la realtà dell'esistenza di uomini e donne. La semplicità del manufatto e la sua forza di astrazione vogliono indurre il pubblico alla meditazione e soprattutto rendere omaggio al cittadino di una moderna postdemocrazia nel suo momento di massima trascendenza».
«E' davvero di cattivo gusto il moltiplicarsi delle inaugurazioni, con migliaia di lettere alla cittadinanza, in periodo elettorale», ha detto Acerbo in versione seria. «E' questo uno degli aspetti deteriori del dalfonsismo che non ci piace. Il Comune è di tutti e non dovrebbe essere trasformato in macchina elettorale».



IL PD INDIGNATO

E non si è fatta attendere la replica del Pd che si è sentito chiamato in causa. «Dopo tante risposte date al candidato di opposizione del Pdl
Luigi Albore Mascia, non ci saremmo mai aspettati di dover rispondere anche a Maurizio Acerbo», ha detto Gianluca Fusilli, segretario cittadino del Pd.
Fusilli rimanda al mittente le accuse di inaugurazioni elettorali: «abbiamo realizzato 421 opere che diviso in 60 mesi di amministrazione fa una media di 10 al mese, che ci mette in linea con una tabella di marcia regolare per un'amministrazione che lavora».
Fusilli ha ricordato inoltre che le opere che si stanno consegnando alla città in questa settimana «sono opere che hanno visto il concorso nella programmazione e nella azione di governo il voto del consigliere Maurizio Acerbo e il voto degli assessori del suo partito nella Giunta Comunale» e fa sapere che stanno già organizzando «le inaugurazioni delle 10 opere che faremo nei trenta giorni successivi alla riconferma di Luciano D'Alfonso a sindaco. Quanto all'ironia fuori luogo di Maurizio Acerbo, certamente ci aiuterà a confermare in tanti cittadini pescaresi, la convinzione che il sindaco D'Alfonso sia rieletto al primo turno elettorale» .

E ACERBO RIBATTE: «FONDAMENTALE IL BALLOTTAGGIO»

«La nostra posizione è coerente col nostro comportamento di questi 5 anni: mai servi sciocchi e mai mendicanti di qualche strapuntino clientelare», ha ribadito Acerbo.
«Per questo chiediamo il voto. Per essere più forti e limitare uno strapotere che rischia di degenerare in un sistema asfissiante. Andiamo da soli perché non vogliamo essere complici di una visione idilliaca che non corrisponde alla realtà».
E sulle possibilità di accordi segreti con il Pd Acerbo smentisce: «noi non confidiamo comunque nei fogli di carta che il PD è abituato a non rispettare. Abbiamo fiducia nella nostra coerenza, competenza e determinazione. E sapremo dare battaglia dall'interno della maggioranza o dall'opposizione. Siamo gli unici a non inchinarsi ai poteri forti della città».

09/04/2008 17.02

DE BLASIO (RC): «NON VEDO IL MOTIVO DI FARE IRONIA»

«Penso che questa amministrazione abbia inaugurato tante opere belle e importanti in cinque anni di governo della città di Pescara, con il contributo decisivo di Rifondazione in questa maggioranza e in questa Giunta», ha commentato l'assessore uscente De Blasio (in quota Rc) che nelle scorse settimane aveva annunciato di non ricandidarsi perché non condivide la corsa separata tra la Sinistra Arcobaleno e il Pd.
«Cinque anni che sono stati molto belli ed esaltanti, che hanno cambiato il volto della città e su cui non vedo il motivo per fare dell'ironia. Dobbiamo pensare a continuare il lavoro, migliorandolo nelle cose ancora incomplete, o che non sono andate al meglio, correggendone aspetti che possono essere potenziati, ma andare avanti: senza farci male da soli, perché Rifondazione e la sinistra hanno avuto un ruolo da protagonisti in questa amministrazione. Un ruolo che non deve essere deriso».
09/04/2008 17.27