Albore Mascia (Pdl): «progetti concreti senza effetti speciali»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4173

Albore Mascia (Pdl): «progetti concreti senza effetti speciali»
PAROLA AI CANDIDATI. PESCARA. Luigi Albore Mascia, 42 anni, avvocato, pescarese. Eletto Consigliere comunale per la prima volta nel 1998, ha ricoperto la carica di presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici e poi, dal 2000 al 2003, quella di Assessore al Controllo di Gestione.
Rieletto con oltre 600 preferenze nel 2003 nella lista di Alleanza Nazionale, prima Presidente della Commissione Consiliare Vigilanza, poi, dal 2005, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Pescara.
Appassionato di calcio, grande tifoso del Pescara. Punto di forza: è sostenuto da tutto il Pdl. Punto di debolezza: pagherà forse un po' lo scotto di essere un volto nuovo.

Perché la decisione di candidarsi a sindaco?
«Per amore verso la mia città e per la forte passione civica. Voglio aiutare Pescara a voltare pagina, a riscoprire la politica della trasparenza, dell'Istituzione vicina al cittadino, dei grandi progetti che faranno crescere il capoluogo adriatico. Voglio soprattutto garantire una città con meno sprechi e meno carichi fiscali, ma più solidale».

Perché i cittadini dovrebbero votarla?
«Le due liste che mi sostengono, 'Popolo della Libertà' e 'Alleanza e Forza per Pescara' rappresentano il radicamento sul territorio di un nuovo soggetto politico. Due liste che sono soprattutto portatrici di un progetto politico chiaro e sobrio, privo di effetti speciali, ma concreto nelle soluzioni che propone ai reali problemi della nostra città, come l'assenza di infrastrutture fondamentali, il turismo alla deriva e la scarsa attenzione prestata sino ad oggi nel sociale».
In questa campagna elettorale ascoltando la gente qual è l'esigenza più sentita?
«Sicuramente la necessità di risollevare l'economia e quindi la capacità d'acquisto delle famiglie, sempre più povere e sempre più vessate dal pubblico. Troppi sprechi, negli ultimi cinque anni, hanno imposto all'amministrazione comunale uscente di risanare i buchi di bilancio aumentando imposte e tasse che sono andati a gravare sulle spalle degli utenti-contribuenti. Dal punto di vista più strettamente amministrativo, l'esigenza più sentita come autentico problema è la necessità di realizzare in fretta nuovi parcheggi in città e, strettamente connesso, il bisogno di revocare il Piano urbano del traffico, per decongestionare la viabilità urbana».

Le tre priorità del suo programma?
«Sicurezza dei cittadini, trasparenza e una città solidale».

Cosa manca oggi a Pescara?
«Mancano le opere strategiche, le infrastrutture di collegamento, mancano i parcheggi di scambio e anche quelli sulle aree di risulta. Manca una grande struttura teatrale che dovrà sorgere su quelle stesse aree. Mancano i grandi collegamenti viari che servono per decongestionare il traffico in città e abbattere i livelli di inquinamento che dall'inizio dell'anno hanno raggiunto ogni giorno livelli record».

A che risultato punta?
«Le due liste che mi sostengono puntano a raggiungere il massimo, puntiamo a vincere per dare a Pescara un'occasione vera per diventare 'grande', per non essere più considerata la 'cenerentola' d'Abruzzo nel turismo, nel commercio, nella sanità. Vogliamo dare a Pescara un governo stabile, al di fuori delle logiche clientelari, per difendere solo gli interessi della città».

Qual è il concorrente che teme di più?
«Quello che all'indomani della vittoria non governerà con noi o non vorrà collaborare al nostro governo cittadino, ossia al bene di Pescara».

La politica oggi è in crisi?
«E' in crisi perché non è più in grado di intercettare le esigenze concrete della gente, ma anche perché la stessa gente non si impegna più in politica. Invece la passione civile e l'impegno politico dovrebbero essere così forti in ciascuno di noi, da permettere alla città di avere nella pubblica amministrazione solo i migliori, ossia i più capaci, persone pronte a sacrificare il proprio tempo libero e che comunque non devono vivere di politica».

Come intende sfruttare le nuove tecnologie, come internet, nella sua eventuale amministrazione?
«Il primo passo sarà sicuramente quello di promuovere la realizzazione di una rete wireless in tutta la città, in modo da garantire l'accesso gratuito alla rete internet a tutti i cittadini. Penso soprattutto agli studenti che, magari, non hanno la possibilità economica di affrontare le relative spese di installazione e navigazione in casa, ragazzi ricchi di potenzialità che però non possono accedere ai moderni sistemi di comunicazione. Per loro sarà sufficiente dotarsi di un personal computer per poi potersi connettere ovunque si trovino. E penso pure al manager che, nella pausa pranzo, potrà fare due passi nella riserva dannunziana, sedersi su una panchina e, con il suo portatile, connettersi alla rete».

09/04/2008 9.15


[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=parola+ai+candidati&mid=6&action=showall&andor=exact]CHE COSA HANNO RISPOSTO GLI ALTRI CANDIDATI SINDACO[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14431]TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI[/url]