D’Alfonso (Pd): «punto a vincere al primo turno»

Alessandro Biancardi

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D’Alfonso (Pd): «punto a vincere al primo turno»
PAROLA AI CANDIDATI. PESCARA. Lui è il sindaco uscente di Pescara. Dopo qualche reticenza ha deciso di candidarsi. 42 anni, sposato da 11 anni ha tre figli.  
Laureato con lode in Scienze Politiche e in Filosofia. Tutti sanno già che sarà lui il prossimo sindaco della città. Grande comunicatore, contestato aspramente per la sua gestione ha avuto il merito di far cambiare volto alla città. Qualcuno mormora che tra due anni lascerà il Comune per diventare il nuovo presidente della Regione. Ma lui non commenta e oggi pensa solo alla sua Pescara. Punto di Forza: tutto quello che ha fatto è sotto gli occhi dei pescaresi. Punto di debolezza: risulta indagato nell'inchiesta dell'Urbanistica del Comune.

Perché la decisione di ricandidarsi a sindaco
«412 opere, di grandezze e caratteristiche diverse, hanno caratterizzato l'azione condotta nei 59 mesi trascorsi alla guida dell'amministrazione Comunale e testimoniano, inconfutabilmente, la capacità realizzativa messa in campo. Quella che si sta concludendo rappresenta la prima fase del riassetto della città. Molto è stato fatto, ma molto di più bisognerà ancora fare perché Pescara diventi “grande”, facile, vivibile. La decisione di riproporre la candidatura è legata alla volontà di passare alla “seconda fase” di questa grande azione di ristrutturazione e di rilancio con la quale si intende fare grande Pescara.

Perché i cittadini dovrebbero sceglierla nuovamente?
«Vogliamo rendere Pescara sempre più una città capace di attrarre nuovi talenti, una Città digitale, cablata e quindi ecologica, una Città che fa della coesione sociale un obiettivo diffuso e condiviso, una Città della Pari opportunità dove è diffusa la percezione della sicurezza, una Città dove l'immigrazione è un fenomeno di crescita economica e culturale, “una città in cui nessuno deve sentirsi solo”. Una Città che si relaziona con l'Europa in cui è facile realizzare il proprio progetto di vita. Una Città moderna e solidale perché funziona grazie ad un programma concreto di infrastrutture.

In questa campagna elettorale ascoltando la gente qual è l'esigenza più sentita?
«Su tutte: la percezione della sicurezza, i problemi legati al costo della vita e della precarietà del lavoro per i giovani, l'incremento della “vivibilità” della città riducendo ulteriormente il traffico di auto. I passi compiuti dall'amministrazione in tema di sicurezza, con l'introduzione delle innovazioni già previste, proiettano la città verso un futuro più sicuro, sia attraverso il potenziamento di sistemi che consentiranno di dare un notevole contributo alle forze dell'ordine per il controllo del territorio sia attraverso iniziative volte ad animare le periferie e i luoghi dove si annida il rischio di degrado. Un innovativo sistema ci consentirà presto, anche in vista dei Giochi del 2009, di rendere partecipi i cittadini dell'opera di controllo. Sarà invece subito operativo il “Patto per la sicurezza” sottoscritto con il Prefetto di Pescara, che oltre l'armamento dei vigili urbani comporterà l'installazione di altre 60 telecamere “intelligenti” in varie zone della città, la nascita di un Nucleo Centrale contro il degrado che farà capo alla Polizia Municipale e si occuperà di vigilare semafori, parcheggi, aree a rischio, di un Nucleo di Vigili di Quartiere, la costituzione di un Fondo, presso la Prefettura, alimentato anche dal Comune.

Le tre priorità del suo programma?
«Investire sulla “sicurezza”, di cui si è già in parte accennato prima. Investire sulla logistica urbana, su quella di area urbana vasta, sui servizi avanzati, sulla vivibilità e investire sul “sociale”: promuovendo solidarietà, sussidiarietà, coesione sociale tramite il potenziamento dell'intervento comunale, del terzo settore facilitandone la messa in rete della loro attività, facendo condividere il tessuto economico della città con obiettivi di interesse pubblico, aiutando i cittadini più deboli a sostenere i costi della vita».

Cosa manca oggi a Pescara?
«Pescara è pronta a un concreto decollo verso uno sviluppo fatto di opere e progetti strategici. La città è pronta per la “seconda fase” di crescita che interessa il sistema della mobilità ed una accelerazione degli scambi commerciali. Occorre far decollare il programma di infrastrutture già ampiamente avviato. Pescara diventerà il casello principale delle autostrade del mare e il punto nevralgico di connessione con l'Europa e il mondo, anche via aria e via terra».

A che risultato punta la vostra lista?
«A vincere al primo turno».

Qual è il concorrente che teme di più?
«Ognuno dei candidati a sindaco può vantare esperienza politica e maturità. Ognuno è portatore di un contributo valido per la crescita della città che non dovrà andare perduto. C'è rispetto per tutti e non timore. Cinque anni di impegno concreto e realizzativo testimoniano la serietà del lavoro svolto. Si registra, incontrando i cittadini, l'apprezzamento per i risultati conseguiti. Questa consapevolezza dà la serenità di chi ha svolto bene il proprio compito».

La politica oggi è in crisi?
«La politica è in crisi prevalentemente a causa del suo alto costo, della sua bassa produttività e della scarsa efficacia nell'affrontare e risolvere i problemi della gente.
In politica occorrono idee, progetti, capacità realizzative e coerenza fra il dire e il fare ovvero persone capaci contemporaneamente di risolvere i problemi quotidiani della gente sapendo guardare “oltre” l'immediato. Persone in grado di disegnare e realizzare un futuro “migliore”».

Come intende sfruttare le nuove tecnologie, come internet, nella sua eventuale amministrazione.
«Una città digitale, cablata è anche innovativa, veloce, facile ed ecologica, al passo con i tempi. Una informatizzazione, avviata fattivamente in questi anni di amministrazione, che favorisce e semplifica il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione in tantissimi settori (servizi, relazioni col pubblico, documentazione anagrafica, nel settore dei tributi, in quello dell'urbanistica, nel campo della pubblica istruzione, del lavoro).
L'introduzione di nuovi sistemi di comunicazione senza filo, la rete Wireless, consentirà alle tante imprese e professionisti, che vivono e scelgono Pescara ogni giorno come sede della propria attività, di potenziare la capacità di offerta di servizi di eccellenza».
07/04/2008 9.34


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