Attivate procedure per valorizzazione museo S. Maria Raccomandati

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Via libera, da parte della giunta comunale dell’Aquila, all’attivazione delle procedure per la valorizzazione e l’utilizzo del museo archeologico di Santa Maria dei Raccomandati.


Lo ha reso noto l'assessore alle Politiche culturali, Anna Maria Ximenes, che ha inoltre precisato che l'esecutivo ha anche approvato l'intesa preliminare tra Comune e direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici d'Abruzzo «che, una volta sottoscritta – hanno spiegato il sindaco Massimo Cialente e l'assessore Ximenes – costituirà la base per la convenzione ufficiale, atto che porterà successivamente all'apertura e l'allestimento del polo museale in questione».
L'accordo con la direzione regionale in questione fissa in generale gli obiettivi preliminari e i compiti delle due istituzioni per il funzionamento di Santa Maria dei Raccomandati.
«Facendo leva sulla promozione delle intese tra organismi dello Stato ed enti territoriali, prevista dal codice dei Beni culturali – ha osservato l'assessore Ximenes -, abbiamo stabilito un ottimo rapporto con la direttrice regionale, Anna Maria Reggiani, che ora ci consentirà di effettuare un passo verso l'attivazione del museo di Santa Maria dei Raccomandati. Del resto, le competenze tecniche della massima istituzione abruzzese dei beni culturali sono essenziali per l'organizzazione del museo, per la scelta dei reperti e per l'attività complessiva di Santa Maria dei Raccomandati. Proprio nell'ottica di favorirne le connotazioni archeologiche, abbiamo partecipato convintamente al progetto ‘La via dei Vestini', unitamente al ministero (nella cui sede di Roma è stato recentemente firmato il relativo protocollo d'intesa) alla Regione e ad altri circa 30 enti delle province dell'Aquila e di Pescara. Sotto la spinta della presidente della Provincia aquilana, Stefania Pezzopane, e della stessa dottoressa Reggiani, il museo civico diventerebbe un caposaldo del progetto medesimo, che si prefigge di conferire l'opportuna valorizzazione alle scoperte archeologiche avvenute nei territori interessati e per la cui realizzazione è già stata posta all'attenzione del Cipe la richiesta di un finanziamento di 37 milioni di euro».

04/04/2008 16.29