Italia Nostra ai candidati sindaco: «non demoliamo la città storica»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Tra le proposte «nuovi parchi urbani, un nuovo accorpamento della pineta dannunziana e abbattere l'enorme muro militare che cinge la caserma di Cocco».
Sono solo alcuni degli interventi che i responsabili di Italia Nostra propongono ai candidati sindaco di Pescara.

Tra i nuovi parchi Giancarlo Pelagatti, responsabile della sezione pescarese dell'associazione ambientalista, pensa alla zona nord, nei pressi delle Naiadi o al parco archeologico di colle del Telegrafo o quello di San Silvestro e la decementificazione del Vallelunga.
In più l'associazione chiede un ulteriore sforzo per «l'accorpamento della Pineta Dannunziana con l'unificazione del comparto numero cinque» e tentare di realizzare «una efficace gestione che permetta alla riserva naturale di svolgere il suo ruolo culturale e didattico oltre che di giardino pubblico. Interventi sono necessari perché il parco fluviale non sia solo realtà virtuale e le aree verdi siano pienamente fruibili. Non si potrebbe abbattere quell'enorme muro che cingeva le strutture militari restituendo alla città la visione del parco dell'ex Caserma Di Cocco?»
Italia Nostra invita i candidati sindaco a «mantenere la più alta attenzione alle testimonianze storiche della città impegnandosi, dopo l'abbattimento della stazione di Porta Nuova, perché resti memoria del patrimonio storico-culturale del Novecento, ancora scarsamente tutelato, e non siano cancellati per sempre i segni della storia moderna della città».
L'associazione è preoccupata per la possibilità di «demolire e ricostruire, con una semplice denuncia di inizio attività, edifici non soggetti a vincolo assoluto. Né rassicura che se ne preveda la ricostruzione con la stessa volumetria e la stessa sagoma, in quanto andranno comunque perdute la materialità dell'oggetto e l'antichità del manufatto che, nel migliore dei casi, sarà sostituito da copie "in stile».
04/04/2008 9.49