Sale la polemica ad Anversa: «sempre più tasse»

Alessandro Biancardi

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ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Si è svolto sabato scorso il Consiglio Comunale con all'ordine del giorno l'aumento dell'ICI, l'approvazione del bilancio di previsione 2008 e il piano triennale delle opere.

La Giunta ha approvato a maggioranza un incremento dal 4 al 4,5 per mille dell'Ici. Delusa la coalizione "uniti per Anversa" che denuncia: «per i cittadini c'è un nuovo aggravamento di imposta, il che sembra davvero incredibile tenuto conto che già i proprietari di immobili nel Comune di Anversa sono svantaggiati a causa di un'esagerata attribuzione di classe censuaria che fa sì che il valore degli immobili sia considerato praticamente pari a quello di Scanno, laddove il valore di mercato delle case (quando va bene) è pari al massimo al 50% di quello della vicina località montana».
Anche la tassa per i rifiuti, ha ricordato Nunzio Marcelli, è raddoppiata, «laddove il servizio non sembra certo essere migliorato: non può non saltare agli occhi tale incremento proprio in coincidenza con la nomina dell'ex vicesindaco di Anversa a Presidente del Cogesa».
Complessivamente, quindi, nel Comune la pressione tributaria aumenterà del 15% (ICI da 53mila a 59mila Euro, TARSU da 34mila a 66mila Euro, totale tributi da 130mila a 152mila Euro), a fronte di un aumento della spesa del 2%.
Uniti per Anversa attacca «questa politica fiscale sconclusionata è finalizzata solo ad un approvvigionamento costante di fondi per finanziare spese non sempre utili». In più registra «il dimezzamento delle spese per il sociale, cosa veramente fuori da ogni schema di civiltà e che trova conferma in un piano Triennale che prevede investimenti per oltre 10 milioni di Euro ma non programma alcuna opera di rimozione di barriere architettoniche, e questo in un paese che ambisce a diventare ospitale e la cui popolazione è composta per la maggior parte di persone anziane».
01/04/2008 9.53