Massimo Pietrangeli (Dc): «io contro i politici che ti rubano il cappotto»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4607

Massimo Pietrangeli (Dc): «io contro i politici che ti rubano il cappotto»
PAROLA AI CANDIDATI. PESCARA. Massimo Pietrangeli, candidato sindaco per la Dc, ha 49 anni, sposato con Ornella di professione insegnante, ha due figli: Edmondo di 19 anni, e Giulia, di 10. Di professione pediatra in servizio presso il reparto dell'Ospedale Civile di Pescara, pratica la Medicina Biologica. Opera da allergologo anche nell'ambulatorio del distretto sanitario di Cepagatti.
Da 20 anni tiene corsi di Preparazione acquatica al parto e di Acquaticità per bambini da 0 a 3 anni. Come scrittore ha vinto il Premio Internazionale "Cesare Pavese 2007" – Sezione Medici, con un libro bianco di denuncia degli eccessi della medicalizzazione in gravidanza e parto, dal titolo "Mille e un no al parto cesareo"
Cicloamatore, ama la lettura, la musica, il canto, la cucina e... la politica.
Punto di forza: si dice pronto a combattere la Casta e in questo periodo è una frase che esercita sempre un certo appeal. Punto di debolezza:è il terzo candidato del centrodestra, c'è il rischio che i voti si disperdano.

Perché la decisione di candidarsi a sindaco?
«Non ho deciso di candidarmi a sindaco: in politica non prendo mai una sola decisione se non in maniera collegiale: è stato il gruppo a scegliermi e, da segretario provinciale, ho accettato. Ne sono felice e orgoglioso, soprattutto perché amo questo simbolo e la sua storia».

…Anche se qualche peccato c'è stato…

«al di là di qualche errore da farsi perdonare, è stato il partito che ha garantito pace, sviluppo, e prosperità in tutt'Italia. I giovani di oggi non conoscono questi aspetti, ma solo i luoghi comuni negativi, e sta a me il compito di far cambiar loro parere».

Che giudizio dà della passata amministrazione?
«Anch'io sono stato vittima del raggiro ed ho votato inopinatamente un sindaco che poi si è dimostrato poco franco e di parola. Anche per questo ho accettato la candidatura: non si può continuare a menare per il naso la gente con promesse mai realizzate e progetti futuristici che non stanno né in cielo né in terra. Al di là di interventi di facciata (marciapiedi, betonelle e qualche cosa di buono sulla pineta), l'amministrazione ha massacrato il lungomare, Piazza Salotto, Piazza Duca e dintorni. Questo sindaco ha indebitato il Comune in maniera gravissima».

Perché i cittadini dovrebbero votare la sua lista?

«Perché siamo tutta gente pulita, tutte facce nuove, cattolici impegnati in politica secondo i dettami sturziani: sono in molti a dirlo, ma in pochissimi a farlo. Personalmente, ho avuto un padre, il Prof. Edmondo Pietrangeli, che ha fatto il sindaco al paese (Nocciano) senza mai percepire una lira dello stipendio, e rimettendoci di suo. Giorgio La Pira usciva col cappotto e rientrava sistematicamente senza : lo regalava a qualche povero che vedeva per strada; oggi i politici il cappotto te lo rubano…»

In questo inizio di campagna elettorale ascoltando la gente qual è l'esigenza più sentita?

«Non vi è una priorità, ma tantissime, e tutte gravi : il commercio langue, il turismo non ne parliamo, i giovani non hanno spazi di aggregazione né modi di esprimere le proprie esigenze e far ascoltare le proprie istanze, le famiglie sono esasperate dal costo della vita e dalla mancanza di servizi.»

Le tre priorità del suo programma
«Effetto di "calmierazione dei prezzi": il Comune non introdurrà, ovviamente, dei meccanismi di concorrenza per tantissimi beni di largo consumo, né tanto meno per quelli di lusso, ma ha il dovere di trovare soluzioni che garantiscano quanto meno la sopravvivenza di tanti, troppi soggetti in difficolta' con l'acquisto dei beni essenziali : i piu' poveri e i piu' deboli aspettano giustizia e sostegno : abbiamo il dovere di garantirli. e poi farmacie comunali, punti vendita di beni essenziali controllati o convenzionati col Comune, parcheggi in centro (e di scambio in periferia), aumento Ztl e potenziamento del centro commerciale naturale, delocalizzazione del cementificio».

Cosa manca oggi a Pescara?

«Si farebbe prima a dire cosa c'è, oggi, a Pescara. Dal nostro punto di vista, manca una maggiore coscienza collettiva, nel senso che - a causa soprattutto della carenza assoluta di spazi pensati per l'aggregazione e la socializzazione di tutte le categorie sociali e le fasce di età - non vi è la possibilità di scambi culturalmente validi non solo tra giovani e meno giovani, ma anche tra coetanei. Pescara dovrà diventare un laboratorio socio-politico di riferimento, possibilmente anche al di fuori dei confini regionali, per il miglioramento reale della qualità della vita».

A che risultato punta la vostra lista?

«Al 100%, è ovvio… di quegli elettori democristiani convinti e veraci che ne hanno abbastanza dei giochi di prestigio e delle invenzioni tutto fumo e niente arrosto degli amministratori di questi anni».

Qual è il concorrente che teme di più?

«Quello maggiormente in grado di convincere la gente di essere il contrario di ciò che è realmente: ovviamente sto parlando del camaleontico sindaco in carica, che riesce a far credere di aiutare gli ultimi pur facendo esclusivamente gli interessi dei grandi potentati economico-affaristici e lobbistici della citta', quello che parla di valori e meritocrazia e calpesta gli uni e l'altra, quello che parla di collegialità e decide tutto da solo, quello delle consulenze esterne milionarie e degli sprechi…»

La politica oggi è in crisi?

«La politica è in crisi perché tutta la società è in crisi, ed il motivo è soprattutto nell'abbandono degli ideali e dei valori che hanno fatto grande il Paese: la Casta, di cui il sindaco attuale è un validissimo esempio, ha fatto in modo, oltretutto, di azzerare la possibilita' degli elettori di contare alcunchè: la nostra è una finta democrazia, una democrazia basata sulla prevaricazione e l'arricchimento di pochi, a discapito di tutta la collettività. L'anti-politica non è quella di Grillo (ce ne fossero almeno 10 …! ), ma quella dei padroni del vapore, che seguitano imperterriti ad agire in barba alle leggi e (figuriamoci) all'etica».

Come intende sfruttare le nuove tecnologie, come internet, nella sua eventuale amministrazione?

«Pur non essendo un animale "telematico", ritengo che uno dei maggiori vantaggi che internet può fornire è quello del lavoro a distanza. Credo molto nel lavoro a domicilio con positive ripercussioni sulle famiglie».
28/03/2008 9.30


[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14431]TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=PAROLA+AI+CANDIDATI&andor=exact&mids%5B%5D=6&mids%5B%5D=11&mids%5B%5D=13&mids%5B%5D=2&mids%5B%5D=7&mids%5B%5D=5&submit=Cerca&action=results&id=be15978f3bdddd7a1a1964f74913cecf]LE ALTRE INTERVISTE AI CANDIDATI SINDACO[/url]