Giardini e aiuole off limits per i cani: i Verdi insorgono

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Non poteva non scaturire una valanga di polemiche l’ordinanza del sindaco Cialente che vieterebbe di fatto la libera circolazione degli animali nelle aree verdi della città. Sono scesi oggi sul piede di guerra i Verdi della città che bollano come «ridicola» ed «incostituzionale» la delibera. CIALENTE:«SOLO UN EQUIVOCO, PROVVEDIMENTO CHIARO» VERDI: ALTRO CHE ABBAGLIO, L’ORDINANZA PARLA CHIARO
«Questo è un assurdo divieto», dicono i Verdi, «che comprende, oltre ai giardini pubblici, anche qualsivoglia spazio inerbito, dalle aiuole stradali ai lati di determinate strade, perfino zone normalmente adibite a parcheggio ed aree incolte. C'è preoccupazione e sconcerto tra i proprietari per la gestione dei cani; dopo l'emanazione di questa Ordinanza Sindacale, continuare ad avere un cane può diventare problematico per chi abita in determinate zone della città, inoltre è veramente incomprensibile che il Sindaco scoraggi anche i lodevoli propositi di adozione dei tanti poveri animali abbandonati nei canili». L'ordinanza Del Sindaco di L'Aquila sarebbe dunque incostituzionale perchè «non c'è una legge specifica che vieti addirittura il transito con i cani tenuti al guinzaglio e museruola, nei luoghi pubblici».
«Tutto ciò è ridicolo. L'ordinanza è impugnabile. Bisognava formularla diversamente. Il punto cruciale», spiega ancora la sezione dei Verdi,«e' che l'ordinanza Sindacale parte da un approccio culturale obsoleto».
«Inizieremo oggi stesso», ha chiarito Cristiana Graziani, «una raccolta di firme per chiedere la revoca urgente del provvedimento ed in questo siamo fortemente sostenuti dalle Associazioni animaliste ed i tanti cittadini di L'Aquila, hai quali il Sindaco Cialente ha negato un diritto fondamentale, emanando un tale provvedimento limitativo delle libertà personali.
Anche i padroni dei cani sono cittadini ed elettori Aquilani e hanno diritto a tenere i propri animali secondo le esigenze etologiche della specie».
Secondo i Verdi l'amministrazione dovrebbe individuare a breve termine dei parchi ed altre aree a verde di uso pubblico, ove possibile, mediante appositi cartelli e delimitazioni fisiche, creare spazi destinati ai cani, dotati anche delle opportune attrezzature; dove i cani possono muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e museruola, sotto la responsabilità degli accompagnatori.
«Infine, mi domando – conclude Graziani- se la maggiori preoccupazioni del Sindaco e suo Assessore al Randagismo sono solo gli escrementi dei cani, senza sentire, anche il dovere, la coscienza, la sensibilità, la civiltà di occuparsi del loro benessere. Invito gli Amministratori Comunali a farsi un giro per i tanti terreni e cascine del comune di L'Aquila, accertandosi con i loro occhi di quali condizioni versino, ai limiti della sopravvivenza, centinaia di cani di proprietà senza microchip, legati a catena di qualche metro tale da non consentire loro una minima attività motoria, per non parlare di quelle tristissime realtà di cuccioli, cagne gravide, cani anziani che vivono rinchiusi in cascine in assenza di illuminazione e ventilazione naturale, o nelle gabbie e nei box non a norma di legge».

12/03/2008 16.07

CIALENTE:«SOLO UN EQUIVOCO, PROVVEDIMENTO CHIARO»

«E' caduta in un clamoroso equivoco la responsabile dell'ufficio tutela animali dei Verdi, Cristiana Graziani».
Replica così il sindaco Cialente alla polemica innescata ieri.
«Il provvedimento è chiaro», ha detto il primo cittadino, «e il suo contenuto è stato riportato fedelmente e riguarda esclusivamente i parchi e le aree per le attività ludiche, i cui giochi sono usufruibili esclusivamente da bambine e bambini fino a 12 anni. Solo a loro (e a chi li accompagna) è riservato l'accesso. Pertanto, il veto all'ingresso degli animali scatta solo per questa tipologia di aree, che abbiamo peraltro intenzione di delimitare completamente in modo opportuno (alcune, ad esempio la zona giochi del parco del Castello e quella di viale Rendina sono già delimitate).
Nessun divieto, al contrario, per i proprietari di cani di frequentare gli altri parchi e le altre aree verdi che non siano riservate ai bambini, dove gli unici obblighi sono quelli stabiliti in un'altra mia ordinanza, che avrà effetto dal prossimo 2 aprile. Ovverosia, quello di munirsi di paletta e contenitore per raccogliere e smaltire nei cassonetti le deiezioni solide dei cani (dal provvedimento sono esclusi i non vedenti)».
13/03/2008 8.46

VERDI: ALTRO CHE ABBAGLIO, L'ORDINANZA PARLA CHIARO


«Non si tratta di abbaglio o di fumo animalista, ma di mancanza di considerazione nei confronti di possessori di animali», ribatte Cristiana Graziani, responsabile regionale dei Verdi, ufficio Tutela dei diritti animali.
«Sarebbe stata piu' efficace e produttivo per il sindaco , istituire il divieto d'accesso ai cani in aree verdi di utili dimensioni, in massima parte destinate al gioco dei bambini, da elencare zona per zona.
Dall'Ordinanza Sindacale si evince, a chiari note, che gli spazi accessibili liberamente ai cittadini con cani sono praticamente quasi inesistenti».
13/03/2008 16.50