Verini: «le farmacie pubbliche vendano solo medicine non "griffate"»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Oggi, nel corso della riunione della commissione “Garanzia e Controllo” del Consiglio comunale dell’Aquila, si è esaminata la situazione dell’Azienda farmaceutica municipalizzata spa che, tra l’altro, gestisce diverse farmacie in città e fuori del Comune.
Sulla questione, a fine incontro, si è espresso il consigliere dei Liberaldemocratici Enrico Verini con una «riflessione d'obbligo».
«Che senso ha che il pubblico, in questo caso il Comune», sostiene Verini, «gestisca delle farmacie (in luogo dei privati), quando il servizio ha poi gli stessi costi (anzi, maggiori) per i cittadini che acquistano i medicinali? Che senso ha il fatto che le farmacie comunali vendano dei prodotti a prezzi più contenuti e, al contempo, il loro guadagno è inferiore rispetto alle analoghe strutture private?»
Oggi, quindi, il consigliere ha formulato una proposta. «Le farmacie pubbliche vendano solo farmaci generici, quelli, per capirci, non di marca, ma analoghi in tutto e per tutto a quelli “griffati”, che, però, costano molto di più».
I farmaci generici hanno prezzi contenuti per i cittadini e, in questo modo, «daremo un senso all'attività di gestione, da parte del Comune, di un servizio che diventerebbe realmente di carattere sociale, con un vero vantaggio per l'utenza».
12/03/2008 13.01