Amministrative Pescara. Gli amici di Beppe Grillo: «siamo l'unica lista civica»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Tra i primi ad ufficializzare le candidature per le prossime elezioni comunali ci sono gli Amici di Beppe Grillo che si presentano con la lista "Pescara In Comune". Tra i trenta nomi dei possibili consiglieri ci sono impiegati, liberi professionisti e qualche studente. Candidato sindaco Stefano Murgo, 33 anni spedizioniere doganale di professione e nipote dell'onorevole Aldo Cetrullo. LA DESTRA SCHIERA IL CANDIDATO SINDACO D'ORAZIO
«Siamo noi l'unica vera alternativa locale, siamo noi l'unico vero movimento civico che si oppone a questo modo di fare politica», assicura Stefano Murgo,
remando contro una serie di «presunte liste civiche» (come ad esempio quelle che sosterranno Teodoro) che «di civico hanno ben poco».
La lista che ha avuto anche l'approvazione di Beppe Grillo non si apparenterà con nessuno «né prima né in caso di ballottaggio. Correre da soli sarà dura, ma ci garantirà libertà di azione in caso di successo».
Una sfida difficile, quindi, ma le regole qui sembrano ben chiare.
E non mancano attacchi agli avversari politici. Primo bersaglio il super favorito D'Alfonso "colpevole" di «aver tappezzato tutta la città di manifesti elettorali (alcuni dei quali affissi abusivamente)» e che «partecipa a incontri in cui vengono passate per vittorie degli evidentissimi fallimenti e continua a promettere come se non fosse stato lui a guidare questa città per 5 anni».

I candidati della lista "Pescara in Comune" sono: Antonio Bartolomeo (impiegato), Filomena Milena Bevilacqua (Insegnante), Vinicio Buzzelli (impiegato), Massimiliano Corradin (agente di commercio), Mila D'Alessandro (libero professionista), Giovanni D'Andreamatteo (libero professionista), Pierluigi De Virgiliis (avvocato), Gianluca Di Crescenzo (impegato), Andrea Di Giovanni (impiegato), Egidio Di Gregorio (artigiano), Valter Renato Di Loreto (promozione pubblicitaria), Diego Di Ottavio (pensionato), Giampiero Fiadone (insegnante), Francesco Florindi (grafico), Andrea Iezzi (studente), Manuela Rosa (studentessa), Marco La Rovere (impiegato), Mauro Mammarella (imprenditore), Andrea Marimpietri (impegato), Mauro Mariotti (studente), Marcella Palombaro (impiegata), Renato Pulvano (impiegato), Emanuele Ricciardi (imprenditore), Giuseppe Scialpi (impiegato), Massimiliano Scuderi (impiegato), Gianni Smarrelli (studente), Gabriele Straccini (architetto), Fiorella Tessitore (pensionata), Gianluca Vacca (insegnante), Paola Cristina Zigrossi (impiegata).

10/03/2008 11.34
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LA DESTRA SCHIERA IL CANDIDATO SINDACO D'ORAZIO


PESCARA. Sale a otto il numero dei candidati sindaco che correranno per la poltrona di primo cittadino. Questa mattina ha ufficializzato la candidatura anche Benigno D'Orazio (La Destra), terzo uomo del centrodestra. E mercoledì arriva Daniela Santanchè.
Dopo Albore Mascia (Pdl), Carlo Masci (Udc) il centrodestra schiera anche Benigno D'Orazio (La Destra), 46 anni avvocato, già consigliere regionale, consigliere al Comune di Pineto e presidente della Pallavolo Pineto, la formazione di serie A2.
Quest'ultimo correrà insieme alla Fiamma Tricolore. Capolista sarà Roberto Colletti della Fiamma, seguito da Nicola Marchione, attuale coordinatore cittadino de La Destra a Pescara.
D'Orazio ha spiegato che la decisione di correre da soli è nata in seguito al rifiuto del senatore Andrea Pastore di candidarsi a sindaco.
Quello era un nome che probabilmente avrebbe portato unità, oggi invece il centrodestra si ritrova con tre politici diversi della stessa area.
«Pastore era un candidato - ha spiegato D'Orazio - condiviso da tutti nel centrodestra». Ma Pastore ambiva al Parlamento e la candidatura di Albore Mascia ha creato malumori e rotture.
Per il coordinatore de La Destra, Pastore «ha commesso un errore politico devastante», che peserà molto nella prossima gara elettorale.
Per D'Orazio il centrodestra si ritrova ora con due candidati sindaci, che sono stati fianco a fianco nei cinque anni di governo di centrosinistra.
Secondo il coordinatore de La Destra, entrambi: Albore Mascia e Masci di fronte alla candidatura unitaria di Pastore avrebbero fatto un passo indietro.
«Pescara - ha detto - meritava un'attenzione diversa ed una generosità diversa».
Per D'Orazio, in questa occasione, si è denotata «l'assenza assoluta di un leader nel centrodestra».
Il candidato sindaco de La Destra ha detto di sperare che si vada al ballottaggio. Per quanto riguarda gli obiettivi della sua lista, ha detto che punta a portare «un carico di idee, di energia, di attenzione al sociale e anche un carico di moralità».
Il coordinatore regionale della Fiamma Tricolore, Nico Iannamico, da parte sua, ha sottolineato che il punto fondamentale dell'attività politica sarà il cittadino.
Mercoledì 12, intanto, sarà, a Pescara, il candidato premier de La Destra, Daniela Santanché.


10/03/2008 15.03