Il Pd lancia senatori e deputati: la carica degli abruzzesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si fanno più chiare e quasi interamente definite le liste del Pd per l'elezione alla Camera e al Senato. Il Partito Democratico ha approvato ieri sera gli elenchi di tutte le circoscrizioni (ad eccezione della Campania). In Abruzzo non mancano sorprese come l'esclusione del segretario particolare Lamberto Quarta il cui nome sembrava ormai certo. …E IL POPOLO DELLA LIBERTÀ TERGIVERSA ANCORA


ABRUZZO. Si fanno più chiare e quasi interamente definite le liste del Pd per l'elezione alla Camera e al Senato. Il Partito Democratico ha approvato ieri sera gli elenchi di tutte le circoscrizioni (ad eccezione della Campania). In Abruzzo non mancano sorprese come l'esclusione del segretario particolare Lamberto Quarta il cui nome sembrava ormai certo.


…E IL POPOLO DELLA LIBERTÀ TERGIVERSA ANCORA


Poche le novità, tra le quali Tommaso Ginoble. Promossi dalla Camera al Senato Fasciani e D'Ambrosio.
I prossimi deputati e senatori abruzzesi, è cosa nota, non li sceglieranno i cittadini ma i partiti.
Il posizionamento in lista sarà fondamentale per decretarne l'elezione.
Sia alla Camera che al Senato il primo nome è andato a personalità di spicco della politica italiana. Per il senato spunta Franco Marini, presidente uscente che già aveva annunciato che si sarebbe presentato nella sua regione, e Livia Turco, ministro della Sanità.

Continuando a scorrere la lista dei candidati alla Camera il secondo posto è stato riservato a Giovanni Lolli, già sottosegretario allo Sport che si è speso nell'ultima legislatura per i giochi del Mediterraneo.
Terzo posto per Lanfranco Tenaglia magistrato teatino e deputato uscente.
Quarto posto per Tommaso Ginoble, new entry, che dopo la sconfitta alle primarie per l'elezione del segretario regionale del Pd potrebbe così rifarsi con una bella poltrona a Montecitorio.
Quinto posto in lista per Vittoria D'Incecco, attuale assessore alle politiche sociali nella giunta D'Alfonso.
Sesto posto per la giovane Emanuela Loretone. 28 anni ex segretaria provinciale dei Democratici di Sinistra, e attuale vice coordinatore provinciale e membro della segreteria regionale del Partito Democratico.
Settimo posto per Angelo Bucciarelli, attuale responsabile della segreteria dell'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca, ottavo posto per Benito Marcanio consigliere provinciale dell'Aquila.
A seguire, con sempre meno possibilità di essere eletti Silvano D'Alessandro, la consigliera regionale Maria Rosaria La Morgia, Francesco Mastromauro, avvocato e attuale assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Giulianova, Vania Perrucci, segretaria del Pd a San Salvo, Filippo Benucci

AL SENATO

Capolista del Senato, come già detto, Franco Marini che verrà così rieletto nella sua regione.
Al secondo posto Giovanni Legnini, già relatore della Finanziaria, terzo posto per Pina Fasciani che passa così dalla Camera al Senato.
La scorsa volta venne eletta tra le polemiche perché poco conosciuta. Ma questa volta ha dalla sua parte lo scettro di più presente nella passata legislatura.
Quarto posto per Giorgio D'Ambrosio che passa anche lui da Camera a Senato, quinto posto per Giuseppe Di Luca, sesto per Paola D'Ascanio De Rubeis e settimo per Moreno Di Pietrantonio, attuale assessore al Turismo nella giunta D'Alfonso.

GLI ESCLUSI

Tra i grandi esclusi salta subito all'occhio Lamberto Quarta, segretario generale della Giunta Del Turco. Pare che proprio il governatore spingesse per la sua candidatura al Senato nonostante non mancassero pareri contrari all'interno della stessa maggioranza. Anzi sembra che si sia consumata una vera e propria battaglia intestina tra favorevoli e contrari alla candidatura del segretario alla presidenza della Regione.
Alla fine hanno prevalso i no e così per la seconda volta consecutiva Quarta vede sfumato il Senato. Alle scorse politiche, inserito nelle liste dello Sdi non venne eletto per una manciata di voti.
Pare che la parola definitiva sia arrivata dalle alte sfere del Pd che probabilmente ha intravisto possibili ripercussioni negative anche in considerazione del recente avviso di garanzia giunto a Quarta per la vicenda della Deutsche Bank.
Altri esclusi, i cui nomi erano quasi certi, l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca e l'assessore al Turismo Enrico Paolini.
Non è stato riconfermato nemmeno Nicola Crisci che nella passata legislatura, insieme alla Fasciani, era risultato come uno dei deputati più presenti in sede di votazione.
Fuori anche Massimo Cialente che rispetto alle scorse politiche adesso ricopre la carica di sindaco dell'Aquila.

IL RESTO DEL CENTROSINISTRA

Ci sono poi altri 3 ex parlamentari di centrosinistra Carlo Costantini, Maurizio Acerbo e Giuseppe Di Lello, che valuteranno fuori dal Pd una loro possibile candidatura. Il tempo però ormai stringe.

04/03/2008 9.24

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ABRUZZO. Non sono stati resi noti ancora, invece, i nomi degli abruzzesi che correranno al Senato e alla Camera nel Pdl.
Il centrodestra avrà a disposizione ancora una settimana per chiarire la propria posizione e tirare fuori dal cilindro i nomi giusti da proporre.
Candidatura ormai più che certo quella di Nazario Pagano che, eliminata l'opzione comunale, è destinato ad andare a Roma. Non rinuncerà alla candidatura nemmeno il senatore Andrea Pastore, vera colonna portante di Forza Italia in Abruzzo.
Non è da escludere un secondo mandato romano anche per l'imprenditrice Paola Pelino.
Certa anche la candidatura di Carlo Masci che però sarà nelle liste dell' Udc e correrà quindi separatamente dal Pdl.
Intanto il Pdl abruzzese sta utilizzando i gazebo per avvicinare cittadini e simpatizzanti e far votare e scegliere le priorità programmatiche del prossimo governo.
Soddisfatti gli organizzatori che parlano per il fine settimana passato di «un successo straordinario ben oltre le migliori aspettative».
In tutto l'Abruzzo, infatti, tra sabato e domenica, sono stati allestiti ben 160 gazebo; a dare la misura della grande affluenza di elettori, è anche il numero «impressionante» di materiale distribuito: «sono circa 36.000 le schede compilate dai cittadini e depositate presso i punti di raccolta in piazza; così tante le adesioni, peraltro, che nella giornata di ieri molti dei gazebo hanno esaurito il materiale da distribuire già nel tardo pomeriggio».
E il Pdl è fiducioso: «questi risultati ci inducono a ben sperare circa il raggiungimento dell'obiettivo della vittoria del presidente Berlusconi alle elezioni politiche, anche in Abruzzo».

04/03/2008 11.47