Codici, «dalla Regione servono soldi per combattere racket e usura»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1283

ABRUZZO. Solo ieri l'ultimo arresto a Pescara ai danni di un gruppo di rom che gestiva il giro d'usura. Oggi Codici torna sulla questione denunciando «l'immobilismo della Regione che non affronta seriamente il problema».
«È con gran rammarico», spiega Domenico Pettinari, segretario provinciale di Codici, «che i nostri allarmi vengono confermati dalla cronaca».
Qualche mese fa l'associazione aveva presentato anche un dossier sulla criminalità in Abruzzo, «dove si mostrava», ricorda Pettinari, «che l'Abruzzo è una delle Regioni più colpite dal fenomeno dell' usura. Locali incendiati, attività spinte al fallimento, sono alcuni dei tanti fenomeni che l'usura causa nel territorio, paralizzando lo sviluppo imprenditoriale e conseguentemente la crescita di posti di lavoro, riducendo sul lastrico diverse famiglie».
Codici che da diversi anni svolge attività antiusura e antiracket, riconosciuta dalla Legge 44/99 e iscritta nell'Albo Prefettizio della provincia di Pescara delle associazioni antiusura e antiracket, «non può non notare», continua Pettinari, «la non curanza e la superficialità con la quale la classe politica, in regione, affronta il problema, come se quasi non esistesse, visto che la Regione Abruzzo per ben due anni consecutivi non ha rifinanziato la Legge Antiusura e Antiracket privando cosi le associazioni di "alimenti essenziali" per poter operare sul territorio a tutela delle vittime».
Codici chiede oggi un «impegno attivo» da parte della Regione per poter «se non eliminare almeno arginare il fenomeno dell'usura e del racket nel territorio, in modo tale da rendere l'Abruzzo una terra sana con una crescita imprenditoriale sana».
Sull'argomento è intervenuto anche Alfredo Castiglione (An) che, preoccupato per la situazione, ha ricordato di aver sollecitato a più riprese «il sindaco D'Alfonso a farsi promotore di un tavolo permanente sulla sicurezza ma per vedere qualche iniziativa concreta probabilmente dovremo aspettare la vigilia delle prossime elezioni regionali del 2010 che lo vedranno certamente candidato».

1/03/2008 8.31