Sicurezza sul lavoro, Coletti: «escludere dagli appalti chi viola la legge»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Gli incidenti e le morti sul lavoro, che fanno detenere un triste primato proprio alla Provincia di Chieti, è stato l'unico argomento che ha trattato il Consiglio Provinciale nella seduta di ieri.

«Un gesto di sensibilità e di civiltà ed un incontro qualificato», ha detto il presidente della Provincia, Tommaso Coletti, «dagli intervenuti , ma anche da quanti hanno voluto apportare il proprio contributo, come il prefetto Vincenzo Greco».
Proprio Greco ha ribadito il proprio impegno a vigilare «affinché siano sempre applicate tutte le leggi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro».
L'assise ha votato all'unanimità un documento con il quale, rivolgendosi alle varie istituzioni, ciascuna per le proprie competenze, chiede al Governo a rendere effettive e praticate le norme previste dalla legge 626 del 94, meglio conosciuta come legge della sicurezza sui posti di lavoro, di intensificare i controlli e tra l'altro di prevedere sconti fiscali a quelle aziende che applicano rigorosamente proprio la 626.
Alla Regione Abruzzo è stata fatta richiesta di prevedere all'interno del piano sanitario somme destinate alla sicurezza , nella misura di almeno il 20% del 5% dei fondi destinati alla prevenzione. Sarà invece compito ed impegno della Provincia, sollecitare il prefetto a convocare un tavolo provinciale per al sicurezza e la salute e concordare, con i comuni della Provincia, la stesura di un regolamento per gli appalti che escluda il massimo ribasso e faccia diventare discriminanti, per l'aggiudicazione, tra le altre cose, le garanzie del rispetto delle leggi sulla sicurezza.

1/03/2008 8.44