Pescara dice sì alle coppie di fatto

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ultimo consiglio comunale della legislatura D'Alfonso e importante approvazione: quella dell'istituzione del registro delle coppie di fatto. Nella seduta di ieri anche la riduzione degli assessori da 14 a 10.


PESCARA. Ultimo consiglio comunale della legislatura D'Alfonso e importante approvazione: quella dell'istituzione del registro delle coppie di fatto. Nella seduta di ieri anche la riduzione degli assessori da 14 a 10.
Hanno votato a favore dieci consiglieri: Gianni Melilla (Sinistra Europea), Carlo Sprecacenere (Sdi), Roberto Carulli (Pd), Angelo Tenaglia (Pd), Davide Pace (Sinistra Europea), Enzo Imbastaro (Pd), Glauco Torlontano (Pd), Fausto Di Nisio (Indipendente), Viola Arcuri e Maurizio Acerbo (Rifondazione).Quattro i contrari: Ciccarelli (Idv), Bozzolan (lista Teodoro), Cesarone (Pd), Zuccarini (Pd).
La delibera, da sempre molto contestata, è stata più volte rimpallata nel corso degli ultimi anni da un consiglio ad un altro e sempre bocciata da una maggioranza trasversale composta da tutto il centrodestra e dalle componenti centriste del centrosinistra.
Ma ieri sera c'è stato il colpo di scena.
Il sì della maggioranza è arrivato proprio nell' ultima occasione utile prima della caduta di D'Alfonso e l'inizio della campagna elettorale.
Quella delle unioni civili era una battaglia portata avanti dalla sinistra estrema a cui ieri però, si è associata anche una piccolissima parte del Partito Democratico.
Un segnale che certo non può essere considerato il sintomo di un accordo tra PD e Rifondazione per correre insieme alle prossime elezioni.
La Sinistra Arcobaleno, infatti, deve ancora sciogliere le riserve e comunicare le proprie intenzioni e si è data tempo fino a martedì prossimo per chiarire la propria posizione.
La delibera «era stata ripresentata dopo la bocciatura», ha spiegato lo stesso Acerbo, «per riaffermare l'impegno della componente laica e di sinistra per il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto e in particolare di quelle omosessuali e lesbiche».
Notoriamente il sindaco e parte consistente della maggioranza erano contrari all'istituzione del registro. E infatti si è assistito, ad un certo punto della seduta, ad un progressivo svuotarsi dell'aula.
«Purtroppo per loro», continua Acerbo, «l'esodo non è stato sufficiente, dal momento che il regolamento del consiglio prevede per l'approvazione di delibere non attinenti a regolamenti un numero legale di soli 14 votanti».
Entro trenta giorni, la Giunta dovrà quindi individuare un apposito Ufficio comunale in cui istituire il Registro delle unioni civili. Questo non avrà alcuna relazione o interferenza con i registri anagrafici e di stato civile.
«E' una conquista importante per la crescita culturale e sociale della nostra città», ha commentato il presidente del Consiglio comunale Gianni Melilla al termine della votazione. «Riconoscere le unioni civili significa accettare e non sminuire il valore della famiglia e delle unioni religiose. Un passo in avanti nella storia di Pescara».

LA SODDISFAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE JONATHAN

L'Associazione Jonathan che si batte da anni per il riconoscimento, anche a livello locale, dei diritti delle persone Gay, Lesbiche, Transessuali ha espresso in serata la sua «profonda soddisfazione per l'approvazione di una delibera che nel 2005 era stata invece bocciata dallo stesso Consiglio Comunale».
Questo passo avanti, hanno spiegato i responsabili dell'associazione «riveste, al di là della sua applicazione pratica, un forte messaggio simbolico per tutti coloro che ancora oggi si vedono discriminati a causa del loro orientamento sessuale.
La battaglia per il pieno riconoscimento delle coppie formate da individui dello stesso sesso continua, a livello nazionale, con la richiesta, sempre più forte e decisa, dell'istituto matrimoniale anche per le persone omosessuali».

COME FUNZIONERA' IL REGISTRO

L'iscrizione potrà essere chiesta da due persone non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, ma da vincoli affettivi, coabitanti da almeno un anno ed aventi dimora abituale nel Comune di Pescara.
L'iscrizione potrà essere richiesta da due persone coabitanti da almeno un anno per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale ed aventi dimora abituale nel Comune di Pescara.
L'Italia non ha attualmente una legislazione effettiva per le unioni civili e al momento l'istituzione del registro è solo simbolica.
L'8 febbraio 2007 il governo italiano ha approvato un nuovo disegno di legge che prevede i riconoscimenti delle unioni di fatto, non sotto la denominazione comune di PACS, ma bensì di DICO. Tale disegno deve ancora essere sottoposto al voto parlamentare.

RIDUZIONE DEGLI ASSESSORI

La prossima amministrazione comunale potrà contare solo su 10 assessori invece che 14 come accaduto finora. La decisione votata ieri dovrebbe comportare anche una riduzione della spesa… ma anche delle poltrone.
«Sono estremamente soddisfatto», ha detto Gianni Melilla, «che il Consiglio comunale abbia approvato la riduzione del numero degli assessori da 14 a 10. La riduzione da me proposta, e
votata favorevolmente nella seduta odierna del Consiglio, prevede un risparmio notevole per le casse comunali e non riguardera' solo le quattro indennita' degli assessori, ma anche i costi delle segreterie e della struttura».
«Cosi' - prosegue - diamo una risposta all'opinione pubblica, che giustamente chiede una riduzione dei costi della politica. Questa scelta, assieme a quella di ridurre le Circoscrizioni da 5 a 3, approvata lunedi' scorso dal Consiglio, va nella direzione giusta. Il risparmio di cui beneficera' il Comune potra' essere dedicato, in futuro, alla crescita e allo sviluppo della nostra citta'. In particolare - conclude Melilla - alla realizzazione di importanti opere pubbliche e alle Politiche sociali».

28/02/2008 9.24

LA SODDISFAZIONE DEI VERDI

«Una battaglia lunga quella portata avanti dalla sinistra-arcobaleno e da alcuni componenti il PD in Comune, ma ieri, in Consiglio comunale, a sorpresa, si è verificato quell'epilogo positivo che porta la città adriatica tra quelle più illuminate d'Italia».
Rivendicano con soddisfazione il successo anche i Verdi d'Abruzzo.
«E' un passo in avanti culturale che porta Pescara ad allinearsi con le città più illuminate della penisola», ha detto la responsabile Fiorella Zabatta, «la società civile esprime già da tempo l'esigenza di adeguamento della politica ad una realtà, quella della convivenza, oramai “normale” in Italia. E' d'altro canto ovvio che l'istituzione di un registro per le coppie di fatto non andrà ad indebolire l'istituto matrimoniale, ma si affiancherà ad esso come semplice risposta ad una richiesta di milioni di cittadini italiani conviventi».
Walter Caporale invece ha detto:«E' stata dura la battaglia che ha portato finalmente all'istituzione del registro delle coppie di fatto a Pescara, ma ieri l'intelligenza ha vinto portando la città ad uno scarto culturale e sociale serio».
28/02/2008 12.17

MASCIA (PDL) :«SIAMO PER I DIRITTI DI TUTTI MA CONTRO LA SCELTA DEL CENTROSINISTRA»

«Siamo a favore del riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini, ma come Popolo della Libertà non possiamo condividere la scelta della maggioranza D'Alfonso di approvare e varare l'istituzione del Registro comunale delle Coppie di Fatto».
E' la posizione ufficiale del Pdl e a parlare è il candidato sindaco Luigi Albore Mascia.
«La nostra coalizione», dice, «ha sempre visto come principio cardine della società la famiglia intesa come unione naturale di uomo e donna. Tra i suoi punti, dunque, il nostro programma di governo prevederà l'abolizione di tale Registro».
«Purtroppo ieri, durante la discussione della delibera, il centro-destra ha tentato di opporsi in ogni modo alla sua approvazione, innanzitutto uscendo dall'aula consiliare per far mancare il numero legale – ha spiegato il candidato Albore Mascia -. Ma a consentire l'approvazione della delibera è stato proprio il Partito Democratico che non ha fatto mancare quel numero legale, rimanendo, tutti i consiglieri, ben ancorati alle proprie poltrone e, di fatto, rinnegando le proprie convinzioni cattoliche, e mi riferisco soprattutto alla pseudo-corrente margheritina del Pd. I cattolici del Pd hanno ‘venduto la propria anima' per consentire a D'Alfonso di tentare di stringere in extremis (ultima occasione disperata) l'accordo politico con Maurizio Acerbo, promotore del Registro».
Chiara dunque la posizione del Pdl:«La nostra coalizione non intende rinunciare invece alla propria matrice cattolica: riteniamo il Registro delle Coppie di Fatto un ‘albo' inutile in cui al massimo si iscriveranno dieci coppie».

ACERBO:«DA OGGI PESCARA CITTA' PIU' EUROPEA»

«Da oggi Pescara e' una citta' molto piu' europea».
Si è espresso così il deputato e consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, commentando l'approvazione della delibera, presentata dal suo partito, relativa all'istituzione del registro delle unioni civili, avvenuta ieri nel corso del consiglio comunale di Pescara.
«Voglio ricordare - ha aggiunto - che meno di dieci giorni fa al comune di Roma la delibera non e' passata per il dietrofront all'ultimo momento di Veltroni. Adesso - ha spiegato Acerbo - la giunta comunale dovra' procedere ad individuare l'ufficio presso il quale si potra' esercitare questo diritto».

28/02/2008 15.57