Ricci: «Teateservizi e Chieti Solidale utili e in perfetta salute»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Le due società non verranno affatto soppresse». Ad assicurarlo è il sindaco di Chieti Francesco Ricci che risponde a distanza di qualche giorno all’interrogazione del capogruppo di Forza Italia Emilia De Matteo che le aveva definite inutili.
La consigliera d'opposizione aveva chiesto se non fosse giunto il momento di cancellare con un colpo di spugna le due entità, contro le quali negli ultimi mesi sono state mosse una lunga lista di critiche.
La De Matteo aveva richiamato in causa anche la Finanziaria che obbliga «tutti i comuni e le province a sopprimere quegli enti, agenzie ed organismi, istituiti e titolari di funzioni in tutto o in parte coincidenti con quelle svolte dagli enti locali medesimi».
Quindi, se Teateservizi (che si occupa delle attività di gestione, manutenzione e custodia di beni comunali e della riscossione e gestione di entrate tributarie ed extra-tributarie del Comune)
e Chieti Solidale (azienda speciale multiservizi) sono dei cloni del palazzo di città perché restano ancora in piedi, domandava la consigliera.
«I due enti non sono per niente inutili», ha replicato Ricci, «ma si occupano di tutti quei servizi che non sono più in carico al Comune di Chieti. Pertanto possono continuare a lavorare esattamente come prevedono i loro rispettivi statuti approvati nel corso di successivi Consigli Comunali».
Rispedisce al mittente le accuse, il sindaco, e annovera l'interrogazioni tra quelle presentate per screditare l'operato della sua giunta.
«La presentazione delle domande della De Matteo è da imputare esclusivamente alla necessità di alzare il tono della polemica in questo periodo pre elettorale e non coglie minimamente la ratio della norma dettata dalla finanziaria relativamente agli enti soppressi».
Insomma, su Teateservizi e Chieti Solidale Ricci non ha nessun dubbio e possono continuare ad operare tranquillamente.
«Simili dichiarazioni», ha spiegato ancora, «sono lesive dell'immagine e della trasparenza di questa amministrazione comunale e hanno come unico risultato concreto quello di procurare un ingiustificato allarmismo tra le famiglie dei tanti cittadini che lavorano sia nella Teateservizi che nella Chieti solidale e nella utenza delle due società , in particolare di Chieti Solidale che si occupa prevalentemente delle classi più svantaggiate».
Per questo Ricci chiede proprio alla De Matteo di «stare più attenta nella formulazione delle proprie interrogazioni specie quando queste possono avere riflessi negativi su soggetti estranei al contesto politico».

27/02/2008 13.20