Testa (Fi): «In Comune le lettere istituzionali diventano spot elettorali»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «La campagna elettorale dell'assessore comunale al Commercio di Pescara, Moreno Di Pietrantonio passa anche per le comunicazioni formali e istituzionali di Palazzo di città».
L'attacco arriva dal consigliere di Forza Italia Guerino Testa che prende ad esempio una lettera istituzionale inviata nei giorni scorsi dall'assessore Di Pietrantonio.
«Negli ultimi giorni l'assessore ha ripreso una lettera degli uffici comunali», denuncia Testa, «già inviata nei mesi scorsi ai commercianti che hanno ottenuto le nuove licenze per bar e ristoranti».
La lettera, secondo il consigliere d'opposizione è stata «trasformata» per l'occasione «in un palese messaggio elettorale».
«In realtà non c'era nulla da comunicare a queste persone», sottolinea Testa, «visto che l'iter per le licenze è stato già avviato. Di Pietrantonio, però, scopiazzando la lettera di un dirigente, ha nuovamente convocato negli uffici del Comune i titolari di licenza, invitandoli a ritirare documenti già ritirati e a consegnarne altri già consegnati».
«L'assessore», continua la denuncia, «ha pensato bene, poi, di inserire una frase ad effetto, con la quale ha voluto "confermare l'impegno dell'amministrazione a lavorare per rendere Pescara sempre più competitiva, viva e dinamica nella sua storica vocazione commerciale e imprenditoriale", a cui i nuovi bar e ristoranti danno un "contributo preziosissimo"».
Ovvero la lettera è identica a quella precedente, tranne per l'ultima frase propagandistica.
«Questo episodio conferma la scarsa propensione del comune di Pescara ad occuparsi concretamente e seriamente dei problemi reali del commercio e ad affrontarli con determinazione e spirito di programmazione. In campagna elettorale, a quanto pare, si ricorre a tutti i mezzi possibili e immaginabili. Ma le lettere scopiazzate sono solo una presa in giro per chi le riceve».
22/02/2008 10.15