Elezioni 2008. Pagano (Fi): «non sarò io il candidato sindaco»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Adesso la situazione si fa davvero difficile. Anche Nazario Pagano si tira indietro e per il centrodestra è piena emergenza. A questo punto non resta che l'alternativa di Carlo Masci o il "ripescaggio" del senatore Pastore che ha più volte rifiutato l'offerta. La scelta finale è tutta nelle mani dei vertici romani.

PESCARA. Adesso la situazione si fa davvero difficile. Anche Nazario Pagano si tira indietro e per il centrodestra è piena emergenza. A questo punto non resta che l'alternativa di Carlo Masci o il "ripescaggio" del senatore Pastore che ha più volte rifiutato l'offerta. La scelta finale è tutta nelle mani dei vertici romani.


Poteva essere il candidato ideale per scontrarsi contro il titano D'Alfonso. Ma oggi anche Nazario Pagano, avvocato pescarese, bell'aspetto, erre moscia che gli conferisce un tono altolocato ed esperienza ventennale nella politica, si è ritirato.
«Purtroppo sono giunto alla conclusione che non sussistano le condizioni necessarie per una mia candidatura», ha detto dando il la anche ad un piccolo giallo: va via di sua spontanea volontà o la coalizione non lo ha sostenuto in toto?
«E' con sincero rammarico che mi vedo costretto a rinunciare alla candidatura a sindaco di Pescara», ha fatto sapere il capogruppo regionale di Forza Italia da molti indicato come possibile rappresentante del centrodestra alle prossime amministrative.
«Sciolgo così la riserva – ha spiegato Pagano – anche per dare la possibilità ai partiti della coalizione di lavorare con rapidità all'individuazione del candidato ideale». Anche perchè ormai il tempo stringe.
Pagano ha assicurato anche di essersi sentito orgoglioso quando dal cilindro è sbucato fuori il suo nome ma adesso, dopo ore e ore di discussioni all'interno del partito, incontri, ragionamenti scientifici e meno si è tirato indietro.
«Il quadro politico all'interno della coalizione – ha continuato Pagano - permane non adeguatamente chiaro ed unitario, nel momento in cui problemi di natura personale, legati anche alla mia professione, m'inducono a valutare insostenibile il gravoso impegno cui sarei chiamato come sindaco della prima città d'Abruzzo. Per questi motivi, data l'urgenza e l'importanza delle decisioni da prendere – ha concluso - ho già comunicato al Coordinatore regionale di Forza Italia, Andrea Pastore, la mia rinuncia, unitamente alla totale disponibilità a sostenere con il massimo impegno il candidato prescelto».
Già, ma quale sarà il candidato? Resta in piedi ancora l'ipotesi di Masci (Udc) e quella di Albore Mascia (An). Proprio Forza Italia si trova a non avere un proprio uomo da schierare. Che sia Masci a traslocare nel partito di Berlusconi?
Non si sa ancora. Probabilmente sarà costretto a rivedere la sua posizione anche il senatore Andrea Pastore che ha già ribadito più volte che non vuole essere sindaco.
Ma se da Roma lo costringessero? Lui probabilmente dovrebbe accettare e correre per una carica che non gli interessa.

I COMMENTI

«Spiace che Nazario Pagano abbia deciso di ritirare la propria candidatura alla carica di primo cittadino di Pescara»: è il commento di Alessio Di Carlo dei Riformatori Liberali che ha ricordato come «il consigliere regionale di Forza Italia avrebbe potuto interpretare al meglio il ruolo di catalizzatore del consenso di tutti i pescaresi, anche di quelli non organicamente schierati con il centrodestra, che intendono porre fine alla svendita della città messa in piedi da 60 mesi da Luciano D'Alfonso».
Di Carlo ha anche confermato la «necessità,a questo punto, di una assunzione di responsabilità da parte di Andrea Pastore, leader regionale di FI, certamente il più quotato per sconfiggere il sindaco uscente».


21/02/2008 13.28