Piano sanitario: in commissione 280 emendamenti del centrosinistra

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ci sarà da lavorare ancora molto sul piano sanitario. Non sarà facile superare questo scoglio che nasconde enormi interessi e che tanto ha già fatto discutere nelle sue fasi interlocutorie. Ora il documento da mesi in discussione sta per arrivare in consiglio regionale dove dovrebbe essere approvato.
Il documento che riorganizza la sanità nella nostra regione con ricadute dirette sulla sanità pubblica e sui posti letto, evidentemente non piace nemmeno alla maggioranza di centrosinistra che ha delegato l'assessore Mazzocca alla sua preparazione.
Infatti sono stati oltre 280 gli emendamenti presentati in commissione dallo stesso centrosinistra.
«Un numero così elevato di proposte di modifica su un testo che sarebbe dovuto essere condiviso almeno dal centro-sinistra – spiega Fabrizio Di Stefano (An) – sta a significare che il piano non piace quasi a nessuno e che, proprio in virtù di ciò, avremmo avuto bisogno di più tempo per approfondire il testo, esaminare le numerose osservazioni giunte dal mondo della sanità e garantire un ampio dibattito».
«Tutto ciò – prosegue il consigliere di An – non ci è stato concesso, pertanto ci siamo riservati il diritto di presentare i nostri emendamenti direttamente in aula e fare lì la nostra parte di opposizione per provare ad imporre un miglioramento ad uno strumento di programmazione sanitaria che, così come è attualmente, è del tutto insufficiente, mortifica le esigenze del territorio, non entra al cuore dei problemi, lascia irrisolti molti nodi e non assicura il contenimento della spesa».
«Speriamo almeno – conclude Di Stefano – di non dover assistere di nuovo al giochetto degli emendamenti inseriti all'ultimo momento, complici la fretta e la confusione, perché, le recenti vicende giudiziarie ce lo stanno a ricordare, ciò che è successo con la legge 20 non abbia a ripetersi».

18/02/2008 14.51

CONSIGLIO STRAORDINARIO DELLA PROVINCIA DI PESCARA

Una seduta straordinaria dell'assemblea presieduta da Filippo Pasquali sarà dedicata all'impatto che avrà sul territorio della provincia di Pescara il nuovo piano sanitario in fase di approvazione alla Regione.
La riunione si terrà tra quindici giorni e saranno invitati a parteciparvi anche Bernardo Mazzocca, assessore regionale alla Sanità, Antonio Balestrino, direttore generale della Ausl di Pescara, Luciano D'Alfonso, presidente del Comitato ristretto dei sindaci della Asl, i primi cittadini dei Comuni interessati, i rappresentanti del comparto sanitario delle sigle sindacali, i dirigenti ed i primari degli ospedali di Pescara, Popoli e Penne. La decisione è stata presa, all'unanimità, nella riunione di questa mattina del Consiglio provinciale dopo gli interventi, tra gli altri, di Sandro Di Minco, capogruppo di Rifondazione comunista, Aurelio Giammorretti e Luigi Sansovini del Partito democratico, come risposta per soddisfare meglio la richiesta avanzata da Nicola Ricotta, Mario Lattanzio, Fabrizio Rapposelli e Leandro Verzulli di Alleanza nazionale, che con un documento portato in aula oggi avevano voluto per questa mattina un incontro con gli esperti proprio per sapere quale fosse la situazione delle strutture sanitarie presenti sul territorio.

18/02/2008 15.27