Università agro-bio-veterinaria, oggi la posa della prima pietra

Alessandro Biancardi

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TERAMO. «E' un polo di eccellenza che impone uno sforzo innovativo di grande portata. Il nostro obiettivo è proprio quello di riordinare il sistema universitario abruzzese evitando duplicati, investimenti superflui, riempendo il sistema di contenuti e di operatività».
Lo ha detto il presidente Del Turco, a Teramo, a margine della cerimonia della posa della prima pietra per la costruzione dell'ospedale veterinario e della sede del polo agro-bio-veterinario, alla presenza del rettore dell'Università degli studi di Teramo Mauro Mattioli.
La realizzazione del Polo scientifico che accoglierà la facoltà di medicina veterinaria rappresenta «un punto di riferimento importante per l'intero settore agro-bio-veterinario».
Si tratta di un'opera attesa da tempo che prevede la realizzazione di una moderna struttura di circa 85mila metri quadrati con annesso l'ospedale veterinario.
L'avvio del progetto e l'individuazione dell'area da attribuire al polo scientifico sono stati possibili grazie ad un patto per lo sviluppo dell'università di Teramo, sottoscritto dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia e dal Comune di Teramo.
«Questo polo scientifico - ha commentato l'assessore ai trasporti, Tommaso Ginoble, presente alla cerimonia - avrà il compito di formare in maniera specialistica quelle professionalità in grado di giocare in futuro un ruolo chiave nel mondo del lavoro, di far crescere l'economia di questo territorio».
Il primo lotto in corso di realizzazione, sarà concluso entro due anni. Ospiterà il dipartimento di scienze cliniche veterinarie, le aule per la didattica, i laboratori, la biblioteca e gli uffici amministrativi nonché l'ospedale veterinario per piccoli e grandi animali.
In una fase successiva verranno realizzati i dipartimenti, i locali per la degenza post operatoria dei grandi animali e tutte le altre strutture necessarie alla didattica e alla ricerca.
13/02/2008 15.07