Nasce alla Provincia di Teramo il gruppo del Pd, ne fanno parte 11 consiglieri

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Nasce in Provincia il gruppo consiliare del Partito Democratico, al quale hanno aderito i 7 consiglieri dei Ds e i 4 della Margherita. Il gruppo, la cui nascita verrà ufficializzata nel corso della seduta consiliare di questo pomeriggio (inizio previsto per le 17,30), è dunque composto da 11 consiglieri: Leandro Di Donato, Ugo Nori (che è anche presidente del Consiglio), Arnaldo Di Rocco, Enzo Frattari, Francesco Di Gialleonardo, Mario Luciani, Antonio Topitti, Gabriele Di Simone, Sabatino Di Girolamo, Mario Del Principe, Mario Di Domenicantonio.
Capogruppo del Pd è Leandro Di Donato, vice capogruppo Gabriele Di Simone. Deleghe ad hoc per seguire alcune particolari questioni sono state assegnate a Arnaldo Di Rocco (lavoro, sicurezza sul lavoro, vertenza Teramo), Antonio Topitti (viabilità, trasporti), Francesco Di Gialleonardo (rifiuti, Ato unico).
Questa mattina, nel corso della conferenza stampa di presentazione, sono stati illustrati gli obiettivi che il gruppo si è posto ed è stato consegnato ai giornalisti il documento che traccia il programma di fine consiliatura.
«Occorre sottolineare – ha detto il capogruppo Di Donato – che tutti i consiglieri che facevano parte della Margherita e dei Ds hanno scelto di aderire al gruppo del Pd. Non è un fatto scontato, ognuno di loro ha interrogato la propria storia e le proprie convinzioni ed ha scelto naturalmente di aderire al nuovo gruppo. Sosterremo con forza la costruzione di quelle soluzioni ai problemi del nostro territorio che sono frutto della verifica programmatica svolta a fine luglio».
Tra questi, la viabilità, il distretto agro-alimentare, l'Agenzia Borghi, le infrastrutture turistiche, la fondazione Grandi Eventi, il piano d'area della vallata del Tordino, i rifiuti.
«Il Pd ha lanciato la sfida – ha detto il vice capogruppo Di Simone – che tutti i consiglieri dei Ds e della Margherita hanno raccolto immediatamente, nella consapevolezza che siamo ad una svolta epocale e che serve un approccio diverso per affrontare i problemi del Paese, a partire da quelli della comunità in cui viviamo».

12/02/2008 18.21