Provincia Pescara. Fi: «peggio di così nessun altro»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Peggio di così non avrebbe potuto fare nessuno». Con queste parole il consigliere provinciale di Forza Italia Vincenzo Berghella ha bocciato l'operato dell'amministrazione provinciale di Pescara, guidata da Giuseppe De Dominicis.
Per il rappresentante degli azzurri «il consuntivo è desolante e dequalificante dal punto di vista
politico, nonche' povero e disperato per cio' che riguarda la qualità della vita dei pescaresi».
Tra i settori nei quali l'amministrazione ha operato peggio c'e' quello viario.
«La situazione della viabilita' era ed e' pesantemente negativa», ha fatto notare Berghella, «ed e' una fortuna che non ci siano state delle nevicate pesanti. Le buche stanno ancora li' e i collegamenti con la zona Nord sono difficilissimi».
C'e' poi la «mancanza di sensibilità mostrata nei confronti delle scuole: abbiamo sotto gli occhi quello che e' riuscito a fare l'assessore Fidanza, il quale non ha accontentato nessuno e ha
creato un caso per l'istituto Acerbo. A questo proposito tutti ricordano», ha proseguito Berghella, «che ci sono state delle situazioni drammatiche, con diversi scioperi e manifestazioni, e in consiglio provinciale abbiamo avuto l'assicurazione che entro il 31 gennaio si sarebbero sistemate le cose, ma cosi' non e' stato».
Critiche anche per «il milione e mezzo di euro spesi per le consulenze esterne, e il riferimento e' in
particolare all'avvocatura. E poi i problemi per le caldaie, e le multe sui problemi del fiume». Pescara, ha ricordato il consigliere di opposizione, «e' sotto il 70esimo posto nella classifica per la qualita' della vita» e a questo proposito ha ricordato che «la maggioranza, d'altronde, si e' occupata di eventi, manifestazioni, incontri, e di erogare fondi a pioggia, fregandosene della qualita' della vita dei cittadini. Ora siamo a due mesi dal confronto elettorale e sara' un'occasione - ha
concluso Berghella - per capire se i cittadini sono soddisfatti o meno, anche di questa amministrazione».

LA REPLICA DI DE DOMINICIS

«Non sarebbe neppure valsa la pena replicare alle affermazioni del consigliere Vincenzo Berghella», ha sottolineato De Dominicis, «se lo stesso non fosse tornato maldestramente a sollevare il caso dell'istituto tecnico Tito Acerbo. Prima di parlare, infatti, gli sarebbe bastato informarsi da altri consiglieri della minoranza, per sapere che il tavolo tecnico istituito per monitorare la situazione degli istituti scolastici del nostro territorio aveva deciso nelle scorse settimane di tornare a riunirsi il prossimo 22 febbraio. In modo da poter avere il quadro definitivo delle pre-iscrizioni negli istituti secondari superiori pescaresi, e dunque poter valutare in modo serio e responsabile le possibili soluzioni da adottare».
Quanto alle altre accuse di Berghella, dice ancora De Dominicis, «diventa francamente difficile ribattere ad affermazioni sparate nel mucchio senza alcun supporto: come quelle relative a consulenze, organizzazione di manifestazioni, qualità della vita. E diventa invece impossibile la replica, se non attingendo a una buona dose di ilarità, a frasi di cui si stenta perfino a trovare un senso, se mai esistesse: come quelle secondo cui “le strade assomigliano a lunghi budelli pieni di curve”. Una scoperta che evidentemente deve essere stata per Berghella causa di shock».
12/02/2008 10.24