Forza Italia: il Bilancio 2008 «è un libro dei sogni»

Alessandro Biancardi

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Forza Italia: il Bilancio 2008 «è un libro dei sogni»
PESCARA. E' scontro tra maggioranza e opposizione sul bilancio comunale del 2008. Secondo il centrodestra si tratterebbe di un «libro dei sogni», ovvero irrealizzabile che lega le mani al prossimo governo cittadino che si potrà occupare solo della ordinaria amministrazione.
Per il centrosinistra è tutto sotto controllo. D'Angelo: «Pastore è solito fare allarmismo ingiustificato»
Per il gruppo di Forza Italia al Comune di Pescara il bilancio di previsione del 2008 e' un «libro dei sogni e solo il 20% delle opere previste sarà realizzato, tenuto conto della situazione finanziaria dell'ente».
Le accuse dei consiglieri Andrea Pastore, Nicoletta Verì e Guerino Testa partono dal presupposto che «nel 2007 sono state realizzate non più del 20 per cento delle opere previste per cui si presume la stessa cosa per il 2008 - ha detto Testa - e se il Comune si trova in questa situazione è' perche' sta scontando il peccato originale commesso nel 2004 e nel 2005, quando sono stati fatti grossi investimenti».
Per quest'anno, ha ricordato Testa, il bilancio prevede opere pubbliche per 109 milioni di euro.Ma quali sono i maggiori problemi?
«I servizi a domanda individuale sono ancora estremamente carenti», ha continuato Testa, «il turismo ha subito forti tagli, l'urbanistica registra una riduzione del 50 per cento rispetto al 2006 per le entrate della Bucalossi, mentre alla societa' Attiva saranno erogati 9 milioni di euro, nonostante la citta' sia sporca e la raccolta differenziata sia all'anno zero».
Al Comune viene contestato, tra l'altro, di non aver sfruttato al meglio il proprio patrimonio, e in particolare l'ex Aurum, il circolo Aternino, il Michetti e il Ferrhotel. Mega strutture su cui sono stati investiti molti soldi e poi non utilizzati al meglio.
Pastore è tornato a polemizzare sul ponte del mare, che ormai non passa giorno che non venga tirato dentro la bagarre politica. Il senatore ha segnalato che «il Comune potrebbe non avere in cassa i soldi per pagare quest'opera, se gli sponsor privati non verseranno, per un motivo qualsiasi, le somme promesse».
«Le ennesime critiche che Forza Italia rivolge al bilancio», ha commentato l'assessore al Bilancio Camillo D'Angelo, «continuando a invocare, come pochi giorni fa anche Alleanza Nazionale ha fatto, un dissesto e un tracollo che fino ad oggi non si sono verificati e non si verificheranno per le casse comunali, si ripetono noiosamente da cinque anni».
Anni durante i quali, assicura l'assessore, «l'amministrazione ha operato realizzando le cose che si è proposta di fare e, purtroppo per quanti hanno pensato e denunciato il contrario, senza la minaccia che nessuna bancarotta venisse a interrompere il corso di un'azione sana e integra, come d'altronde ci dice anche la Corte dei Conti».

IL MISTERO DELLE DETERMINE IN BIANCO

Pastore ha poi denunciato una «strana abitudine» che si registra a Palazzo di città, relativa al fatto che centinaia di determine dirigenziali, con data e oggetto inseriti, vengono lasciate in bianco, senza contenuto.
«Molte di queste determine – ha aggiunto - vengono completate solo dopo lunghi periodi».
Un esempio, citato da Pastore, riguarda una determina su interventi vari da realizzare al Tribunale, completata in modo definitivo solo dopo un anno dalla data di inserimento della determina sulla "rete" del Comune e dopo diversi passaggi intermedi.
Il consigliere di Forza Italia ha raccolto tutte le determine che hanno seguito un iter del genere e quelle che sono ancora in bianco, ed ha parlato di «falsi, altro che efficienza».
Molti di questi provvedimenti riguardano il patrimonio.
Ma il direttore Generale Antonio Dandolo ha subito replicato: «come al solito il senatore Andrea Pastore non perde occasione per diffondere notizie allarmanti sull'operato di questa amministrazione, dipingendo scenari inquietanti dietro gli atti del Comune» Dandolo, sottolineando la costante correttezza dell'operato, «si riserva di verificare quanto dichiarato a proposito delle determine dirigenziali, qualora si siano verificati singoli episodi cosi' come lamentato dal Consigliere comunale».

PASTORE PENSA AD UNA QUERELA

Pastore ha annunciato, inoltre, di voler leggere la trascrizione dell'intervento del sindaco in consiglio comunale dei giorni scorsi per valutare coi propri legali se ci sono gli estremi per presentare una querela (e non sarebbe la prima).
Durante l'ultima seduta, infatti, i toni si sono accesi.
E mentre Pastore si diceva preoccupato per il fatto che nel Comune «abbiamo una dirigenza per lo più sotto procedimento penale e io non ho fiducia», (mettendo in dubbio proprio l'operato dei dirigenti che si occupano del Bilancio), il sindaco D'Alfonso gli ha risposto «ricordati della Merker».
La giunta D'Alfonso ha diffidato Pastore «dal continuare ad avere simili toni e temi assolutamente non consoni al ruolo istituzionale che egli riveste».
Le «insinuazioni sono gravi», si legge in un comunicato, «perché insinuano dubbi generalizzati sulla integrità di una categoria che ha come principale colpa quella di collaborare alla realizzazione di opere nella nostra città apprezzate dalla stragrande maggioranza della cittadinanza, come dimostrato da tutte le elezioni dal 2003 a oggi e come rilevato da ultimo anche dalla Corte dei Conti».

07/02/2008 9.20