Asl Pescara. Ugl: «disapprovazione totale dell'atto aziendale»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo una attenta lettura dell'atto aziendale l'Ugl va all'attacco e annuncia «disapprovazione totale». «È evidente che il "cambiamento" annunciato continua ad essere solo ed unicamente sistemazione di appartenenze politiche»
«Nel documento», spiega Gianna De Amicis, «sono state apportate delle modifiche sostanziali che disattendono quanto ogni giorno ci viene ribadito dall'assessore alla sanità e dagli stessi organi aziendali sul contenimento della spesa, sui tagli e sulla necessità dell'auspicato cambiamento».
Alle parole, quindi, secondo il sindacato, non sarebbero seguiti i
fatti: «ci riferiamo in particolare alle modifiche relative sia ai Dipartimenti ospedalieri che ai Dipartimenti amministrativi che, rispetto alla precedente stesura hanno subito un aumento sostanziale nel loro numero».
«Non è assolutamente ammissibile», continua De Amicis, «che il Dipartimento Amministrativo passi da 2 a 5 strutture, con un conseguente proliferare di posti apicali che comportano un aggravio delle spese».
Anche i Dipartimenti ospedalieri hanno subito modifiche in tema di numeri e non solo. Qualche esempio significativo la Ugl lo fa: «nella versione precedente il dipartimento di medicina era unico in quello attuale sono stati diversificati in dipartimento di medicina generale e dipartimento di medicina specialistica. Nel dipartimento di medicina generale si ritrova il programma Cuore con una U.T.I.C che in tutta evidenza è una struttura di Terapia Intensiva e con una classificazione in UTIC Emodinamica e UTIC Elettrofisiologia . in tutta l'Italia sia l'Elettrofisiologia che l'Emodinamica sono laboratori di Cardiologia interventistica a cui non si possono abbinare dei letti di Terapia Intensiva se il principio del contenimento della spesa va fatto salvo. Appare evidente che in questo caso si vogliono solo distribuire incarichi senza badare a spese».
Ma non è tutto.
L'Ugl contesta anche «avere tre dipartimenti che nella logica utilizzata dalla stragrande maggioranza delle aziende italiane costituiscono un unico dipartimento e precisamente: oncologico, ematologico e della medicina trasfusionale».
Altro problema quello del dipartimento Anestesia Rianimazione con «l'assegnazione al presidio di Penne della struttura semplice di anestesia e rianimazione che dal rilievo dei flussi ha un'attività minimale (nel 2007 si sono avuti un totale di 84 ricoveri) che però comporta una spesa elevata data dall'appartenenza all'area intensiva».
Il sindacato preferiva che si dotasse la struttura di alcuni posti letto di UGCA (unità di risveglio) «così da giustificarne l'esistenza».

02/02/2008 14.53