Casa: emergenza in Abruzzo; il Pd avanza una proposta di legge

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1376

ABRUZZO. Per fronteggiare l'emergenza casa in Abruzzo, i consiglieri regionali del Partito Democratico, su iniziativa del loro segretario regionale Luciano D'Alfonso, hanno elaborato un progetto di legge regionale. LEGGI L’INTERO PROGETTO DI LEGGE REGIONALE
L'iniziativa prevede la concessione a titolo gratuito da parte di Regione e comuni interessati del diritto di superficie su aree in cui realizzare alloggi da destinare ai nuclei familiari.
Gli enti secondo la proposta illustrata questa mattina devono provvedere a predisporre a proprie spese anche i progetti esecutivi per la costruzione dei fabbricati, agendo da "stazioni appaltanti" e a svolgere un'opera di sensibilizzazione e intermediazione presso gli istituti bancari interessati all'iniziativa.
Per D'Alfonso è un'iniziativa che non "scommette" solo sulla risorsa finanziaria ma anche sulla normativa che in materia «abbonda».

LE MODALITÀ PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA

La Regione individua terreni di proprietà da mettere a disposizione ed approva l'elenco dei terreni messi a disposizione dai comuni delle quattro province che possono essere destinati allo scopo. Approvato tale elenco, entro 30 giorni il servizio della Regione pubblicherà un avviso rivolto alle famiglie che avranno altri 30 giorni di tempo per rispondere, entro cui verrà istituita una commissione che dovrà esaminare le richieste e formulare la graduatoria.
A incidere sulla graduatoria sono: reddito del nucleo familiare, i costi sostenuti per l'affitto, condizione lavorativa dei componenti la famiglia, la presenza di familiari affetti da invalidità, l'età dei componenti, il sovraffollamento degli abitati, le condizioni igieniche dell'alloggio occupato. Si darà precedenza a famiglie con disabili minorenni, con disabili maggiorenni, con anziani residenti a piani superiori al primo e senza ascensore.


01/02/2008 15.12

[pagebreak]

LEGGI L'INTERO PROGETTO DI LEGGE REGIONALE

“Promozione di un programma innovativo in ambito sociale finalizzato alla realizzazione di alloggi da destinare all'abitazione dei nuclei familiari residenti nel territorio regionale”

Art. 1
- Finalità -

1. La Regione Abruzzo, d'intesa con i Comuni interessati all'iniziativa, promuove la realizzazione di un programma in ambito sociale dai contenuti innovativi per la progettazione e la realizzazione di fabbricati su terreni individuati e messi a disposizione dalla Regione e dai Comuni stessi, da destinare all'abitazione dei nuclei familiari residenti nel territorio regionale, con particolare riferimento a quelli che presentano situazioni socio – economiche svantaggiate, per sostenere e favorire l'acquisizione della proprietà immobiliare a costi contenuti da parte delle famiglie abruzzesi.

Art. 2
- Forme di sostegno da parte della Regione -

1. La Regione Abruzzo ed i Comuni interessati sostengono l'iniziativa di cui all'articolo 1 attraverso la concessione a titolo gratuito del diritto di superficie sulle aree in cui vengono realizzati gli alloggi destinati ai nuclei familiari beneficiari, nonché con la predisposizione a proprie spese dei progetti esecutivi per la costruzione dei fabbricati, a cura dei competenti uffici tecnici regionali e comunali, e con lo svolgimento dell'intero iter procedurale comprese le funzioni di stazione appaltante.
2. La Regione ed i Comuni intervengono, inoltre, con lo svolgimento di un'attività di sensibilizzazione ed intermediazione presso gli istituti bancari interessati all'iniziativa, per l'applicazione di condizioni di accesso al credito da parte dei soggetti beneficiari, che risultino competitive e vantaggiose rispetto a quelle mediamente praticate sui mercati di riferimento.

Art. 3
- Modalità di realizzazione del programma -

1. La Regione Abruzzo, attraverso il competente Servizio della Giunta Regionale, entro trenta giorni dall'approvazione della presente legge, pubblica sul BURA un avviso rivolto ai Comuni della Regione con il quale viene chiesto di manifestare il proprio interesse all'iniziativa di cui alla presente legge, indicando i terreni che gli stessi intendono mettere a disposizione per le finalità descritte.
2. La comunicazione deve avvenire entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso di cui al precedente comma.
3. La Regione, attraverso il competente Servizio della Giunta Regionale, individua a sua volta eventuali terreni di proprietà da mettere a disposizione per le finalità della presente legge ed approva l' elenco di terreni di proprietà dell'Ente stesso e dei Comuni ubicati nei territori delle quattro province, che possono essere destinati alla realizzazione di alloggi per i nuclei familiari residenti.
4. Una volta approvato l'elenco dei terreni che presentano le necessarie caratteristiche per la destinazione alla realizzazione di unità abitative, il competente Settore procede alla predisposizione di un avviso pubblico per manifestazione di interesse rivolto ai nuclei familiari residenti nel territorio regionale.
5. L'avviso pubblico per manifestazione di interesse è pubblicato sul B.U.R.A. entro il termine di 30 giorni dall'approvazione dell'elenco di cui al comma 2.
6. Entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso sul Bura, i nuclei familiari in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 4 presentano l'istanza di manifestazione di interesse all'iniziativa in questione, che peraltro non è vincolante in quanto consente di recedere dalla partecipazione fino a che non è avvenuta la costituzione delle cooperative di cui all'art. 8.
7. Entro il termine di cui al comma 6, viene istituita apposita commissione per lo svolgimento delle attività di esame delle istanze presentate e di formazione della graduatoria, che vengono espletate entro sessanta giorni dalla scadenza dell'avviso pubblico.

Art. 4
Criteri per la formazione della graduatoria

1. Possono presentare istanza di manifestazione di interesse all'iniziativa di cui alla presente legge i nuclei familiari residenti nel territorio regionale, in cui nessun componente:
a) è titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio situato nel territorio regionale e considerato adeguato alle esigenze del nucleo familiare secondo i parametri fissati dall'art. 2, comma 1, lett. c della L.R.96/96;
b) è titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio ubicato in qualsiasi località, la cui quota di valore locativo complessivo, determinata ai sensi della legge 392/78, sia almeno pari al valore locativo di alloggio adeguato con condizioni abitative medie nell'ambito territoriale di riferimento;
c) ha ottenuto l'assegnazione, in proprietà o con patto di futura vendita, di un alloggio realizzato con contributi pubblici, in qualunque forma concessi, dallo Stato o da Enti pubblici, con esclusione dei casi in cui l'alloggio sia inutilizzabile o perito senza dar luogo a risarcimento del danno.
2. Ai fini della formazione della graduatoria degli aventi diritto, si tiene conto dei seguenti criteri, elaborati in analogia con quanto previsto dall'art. 2, comma 1, della L.R. n. 96/96 e s.m.i., in materia di assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica:
a) il reddito del nucleo familiare riferito all'anno precedente;
b) il costo annualmente sostenuto dal nucleo familiare per l'affitto dell'alloggio di abitazione, risultante da contratto di locazione regolarmente stipulato;
c) la condizione lavorativa dei componenti il nucleo familiare, nel senso di favorire le situazioni caratterizzate da precarietà dei rapporti di lavoro in essere;
d) la presenza di familiari affetti da invalidità;
e) l'età dei componenti il nucleo familiare, nel senso di favorire i nuclei in cui sono presenti persone al di sopra dei 65 anni di età e bambini al di sotto dei 6 anni di età;
f) il sovraffollamento, ossia il rapporto tra il numero dei componenti il nucleo familiare ed i vani utili;
g) l'antigienicità dell'alloggio attualmente occupato dal nucleo familiare, risultante da apposita certificazione della A.S.L.
3. Tutte le condizioni che danno diritto a punteggio devono essere possedute al momento della presentazione della domanda.
4. Il nucleo familiare preso in considerazione per l'attribuzione del punteggio è quello anagraficamente convivente nell'attuale alloggio da almeno 24 mesi, antecedenti e consecutivi alla data della domanda e sono consentite deroghe solo per nascite e matrimoni avvenuti in tale periodo.

Art. 5
Formazione della graduatoria

1. La Commissione provvede all'esame delle istanze presentate evidenziando preliminarmente gli elementi oggetto di possibile integrazione o correzione di errori formali, quindi, verificata l'ammissibilità della domanda provvede all'attribuzione dei punteggi sulla base del possesso dei requisiti di cui all'art. 4.
2. La Commissione, istruite le domande, ne comunica l'esito agli interessati. Entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli interessati possono presentare eventuali osservazioni che verranno valutate dalla Commissione.
3. All'esito delle predette operazioni e valutazioni, e comunque entro 30 giorni dal termine di cui al comma precedente, la Commissione redige ed approva le graduatorie finali, una per ciascuna provincia, che in caso di parità di punteggio assegna la precedenza a:
- nuclei familiari con disabili minorenni;
- nuclei familiari con disabili maggiorenni;
- nuclei familiari con anziani residenti in piani pari o superiori al primo, in stabili senza ascensore.

Art. 6
Predisposizione dei progetti.

1. Il Settore competente, sulla base dei terreni individuati ai sensi dell'art. 3, delle domande pervenute in relazione a ciascun ambito provinciale e delle relative graduatorie, predispone un elenco di aree immediatamente disponibili sulle quali possono essere realizzati gli alloggi destinati ai soggetti beneficiari, quantifica il numero di alloggi da costruire e provvede ad affidare agli uffici tecnici regionali, comunali o ad incaricati esterni la predisposizione dei progetti esecutivi, che deve avvenire entro due mesi dall'approvazione delle graduatorie di cui all'art. 5, comma 3.


Art. 7
Intermediazione con gli istituti di credito

1. Sulla base degli adempimenti di cui all'art. 3, nelle more della predisposizione dei progetti esecutivi, il competente Settore regionale o i Comuni interessati redigono e rendono pubblico nei modi di legge un avviso per manifestazione di interesse rivolto agli istituti di credito che intendono prendere parte all'iniziativa di cui alla presente legge, attraverso la concessione di mutui in favore delle cooperative dei beneficiari, istituite ai sensi dell'art. 8, applicando a queste ultime condizioni di accesso al credito che risultino competitive e vantaggiose rispetto a quelle mediamente praticate sui mercati di riferimento.
2. In questa fase viene predisposta una “griglia” contenente le condizioni di accesso al credito ritenute convenienti per i beneficiari e le sottopone agli istituti di credito proponendo loro un eventuale miglioramento delle stesse.
3. L'avviso è sottoposto alla pubblicità per la durata di 30 giorni, trascorsi i quali la Commissione di cui all'art. 4 o i Comuni che hanno emesso l'avviso procedono all'esame delle istanze presentate e determinano l'elenco degli istituti di credito interessati all'iniziativa e le condizioni di accesso al credito che i medesimi intendono praticare.
4. L'elenco di cui al comma precedente non costituisce una graduatoria, in quanto ogni cooperativa costituita ai sensi dell'art. 8 può decidere a quale istituto di credito rivolgersi per l'attivazione del mutuo relativo alla costruzione degli alloggi.
5. In questa fase possono essere interpellate anche le Fondazioni bancarie per lo svolgimento di un'attività di intermediazione nei confronti degli istituti di credito, finalizzata al miglioramento delle condizioni di accesso al credito nei confronti dei soggetti beneficiari.

Art. 8
Costituzione delle cooperative

1. Una volta conclusa la fase di predisposizione dei progetti esecutivi, il Settore competente procede alla convocazione dei soggetti istanti secondo l'ordine delle graduatorie, separatamente per ciascuna provincia, in numero al massimo doppio rispetto a quello degli alloggi che saranno realizzati ed espone i contenuti dei progetti, il costo da sostenere per l'acquisto delle abitazioni e le condizioni praticate dalle banche per la concessione del mutuo.
2. In base alla posizione in graduatoria, i soggetti comunicano la propria adesione con riserva all'iniziativa in corso, indicando due preferenze in ordine agli alloggi da acquistare, ed entro quindici giorni comunicano al Settore la propria scelta definitiva o la volontà di non acquistare l'immobile.
3. Il Settore procede quindi alla predisposizione degli elenchi per ciascuno dei fabbricati da realizzare, con l'indicazione dei soggetti beneficiari e li convoca nuovamente entro trenta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 2.
4. I soggetti individuati vengono invitati a costituire una cooperativa nei modi di legge per ognuno dei fabbricati che si intende realizzare, concedendo agli stessi un termine di un mese per l'adempimento prescritto.

Art. 9
Realizzazione degli alloggi

1. Una volta costituite le cooperative ai sensi dell'art. 8 ed espletate le attività per la concessione dei mutui in favore delle stesse, la Regione, o i Comuni interessati, procedono agli adempimenti relativi all'indizione ed allo svolgimento delle gare per la scelta delle ditte realizzatrici, svolgendo tali attività in qualità di stazione appaltante, al fine di garantire la massima trasparenza delle procedure e la certezza dell'ammontare degli oneri posti in capo alle cooperative dei soggetti beneficiari.
2. Il numero di ditte da individuare per le sopra descritte operazioni viene stabilito sulla base della quantità di alloggi da realizzare, dell'estensione e delle caratteristiche dei fabbricati.
3. Le funzioni di cui al comma 1 non comportano spese per la Regione o per i Comuni interessati, per quanto riguarda la realizzazione degli alloggi, dal momento che gli Enti provvedono ad iscrivere in apposito capitolo di bilancio le relative entrate con specifica destinazione, derivanti dall'accensione del mutuo in favore delle cooperative, e le spese che verranno poi sostenute per le finalità descritte.
4. Una volta espletate le gare per l'individuazione dei soggetti contraenti, questi ultimi hanno a disposizione diciotto mesi per procedere alla realizzazione degli alloggi.
5. Prima di avviare le attività per la realizzazione degli alloggi, il competente Settore o i Comuni procedono alla stipulazione dei contratti con i quali alle cooperative costituite ai sensi dell'art. 8 vengono ceduti i diritti di superficie a titolo gratuito sui terreni interessati, per durata di 99 anni.
6. La Regione, attraverso propri dipendenti o incaricati esterni, o i Comuni provvedono altresì allo svolgimento delle funzioni connesse alla direzione dei lavori ed al collaudo delle opere realizzate.



01/02/2008 15.13