Nuovo Sert: Mascia (An) «Uno è insufficiente. Ce ne vogliono 4»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1161

PESCARA. La nuova sede del Sert, progettata in via Monte Faito, secondo le prime sensazioni potrebbe essere insufficiente e inadeguata per soddisfare l'enorme richiesta di assistenza registrata dal Servizio pescarese.
Il dubbio lo ha mosso il consigliere comunale di An Luigi Albore Mascia che ieri ha preso parte ad un incontro con il dottor D'Egidio, primario responsabile del Sert. «L'organico è ridotto all'osso», ha commentato Mascia, «e gli spazi limitati non consentiranno comunque di garantire le cure ai 660 utenti censiti dal Servizio che ha bisogno di almeno altri 3 centri gemelli sparsi nella provincia pescarese».
La struttura operativa che svolge da anni una opera importante.
Il Sert, nato per assistere appena 100-150 utenti, per i quali sarebbe necessario e obbligatorio almeno un organico di 22 unità, ha in realtà un carico di lavoro di ben 660 pazienti, con 300 interventi quotidiani di somministrazione di metadone, malati assistiti però da appena 13 persone, ossia 3 medici, 4 infermieri, 3 psicologi, un educatore, un'assistente sociale e un ausiliario.
«Colpa dei tagli insensati operati dalla Asl che ha ridotto ad appena
1 milione di euro l'anno i finanziamenti a disposizione del Servizio, riducendo drasticamente il personale», ha accusa Mascia.
Secondo i dati forniti dal dottor D'Egidio, dunque, «il carico di utenti imporrebbe almeno 4 Sert in punti diversi della provincia, uno centrale a Pescara, 3 sparsi tra Montesilvano, Penne e Val Pescara».
«Scellerata» ha commentato il consigliere di An, «si è dunque rivelata la scelta del manager Balestrino di chiudere il Sert aperto dal suo predecessore a Penne: tanti sono i tossicodipendenti che provengono dalla provincia e che ogni giorno, magari, devono fare 75 chilometri per raggiungere la struttura di Pescara per una dose di metadone, rischiando di sentirsi un numero sui 660 utenti che oggi affollano la sede di via Malagrida».
Lì il Sert è nato nel 1976, la palazzina che lo ospita ha perso le sembianze del normale condominio e la vita dei residenti è diventata impossibile.

30/01/2008 8.46